I Carmelitani di Australia e Timor-Leste – Commento al Vangelo di domenica 7 Marzo 2021

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Purificare i nostri cuori

I vangeli delle ultime due domeniche ci hanno mostrato che il cammino cristiano va dalla tentazione alla trasfigurazione. I Vangeli delle prossime tre domeniche di Quaresima presentano Gesù come la strada (o Via, come lo chiamavano i primi cristiani) dalla tentazione alla trasfigurazione.

Nell’Antico Testamento è chiaramente diffusa l’idea che il popolo di Israele fosse “il popolo di Dio”. Con il loro comportamento dovevano essere “luce per le nazioni” e dimora della presenza di Dio. Solo molto più tardi si sviluppò l’idea che Dio dimorava in un edificio chiamato tempio. Nonostante ciò, gli ebrei non hanno mai perso il senso del dover essere il popolo di Dio.

La lettura dell’Esodo comunemente conosciuta come i Dieci Comandamenti fornisce un modello per il popolo di Dio per vivere in una giusta relazione con Dio e il prossimo; per essere la dimora della presenza di Dio.

Nel vangelo di oggi troviamo un Gesù profondamente appassionato che causa quasi una sommossa nella parte esterna del tempio. Nel Vangelo di Giovanni, le azioni profetiche di Gesù più che avere a che fare con la “purificazione del Tempio”, dicono più che altro che la modalità del Tempio di essere in rapporto con Dio non è non è più giusta.

Secondo Giovanni, Gesù è il nuovo tempio vivente della presenza di Dio e il luogo di incontro tra Dio e il suo popolo. Gesù è il modo per essere nella giusta relazione con Dio e con il prossimo.

Nella nostra tradizione cattolica ci riferiamo spesso a noi stessi come “tempi dello Spirito Santo”. Riconosciamo di essere esseri sacri destinati all’unione con Dio, persone in cui il la bontà di Dio dovrebbe essere chiaramente manifestata in parole, pensieri e azioni.

La Quaresima è un tempo per decidere cosa fare della nostra vita e cosa è importante. Come Gesù nel tempio, forse abbiamo bisogno di porre fine ai modi di pensare e di comportarci che ingombrano le nostre vite, oscurano la presenza di Dio e non riescono a portare vita agli altri.Come membri del Corpo di Cristo, anche noi dobbiamo essere il luogo in cui Dio viene trovato sulla terra.

Riflessione tratta dal sussidio dei Carmelitani di Australia e Timor-Leste