Gigi Avanti – Commento al Vangelo del 12 Gennaio 2020

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Tanti conoscono il significato della parola “battesimo”. Nella cultura religiosa ebraica aveva significato di rito di purificazione, di conversione per una nuova vita. Anche nella cultura, per così dire, laica (che non vuol dire atea) si adombra il significato di qualcosa di nuovo che inizia in maniera significativa. E’ una prima e unica esperienza, infatti, quella del varo di una nave (battesimo dell’acqua) o di un lancio con il paracadute (battesimo dell’aria).

Il brano di Matteo, però, apre uno scenario veramente unico e avente caratteristiche del tutto diverse da quelle di altri scenari.

E del brano di Matteo mi piace mettere in luce alcuni dettagli, alcune sfumature, alcune caratteristiche, l’insieme delle quali mi da la netta sensazione che il cristianesimo sia una religione (e non solo) per persone forti, adulte e non per mollaccioni…

E’ meraviglioso infatti scorgere (osservando dal buco della serratura dell’eterno) Dio tra le quinte ( dall’alto) di questo palcoscenico del tempo, un Dio che non si fa vedere e che assiste ad un bellissimo scambio di battute tra due secondi cugini adulti e maturi, Giovanni Battista e Gesù.

Che bello sentire e vedere Giovanni impedire a Gesù di farsi battezzare (come osa l’uomo adulto, ma superbo, di voler impedire qualcosa al suo Creatore?)!

E come è bella (perché umile) la risposta di Gesù con l’uso del “noi”: “Lascia, per ora; per “noi” infatti è doveroso adempiere ogni giustizia”. E qui Giovanni capisce al volo che ubbidire a Dio non va d’accordo con impedirgli qualcosa.

L’essere umano adulto, quindi, è quello impastato di umiltà e di docilità alla volontà di Dio.

Bella e stupefacente anche la velocità con la quale Gesù esce subito dall’acqua del Giordano!

La persona adulta è solerte nell’intraprendere le sue occupazioni giornaliere.

Soltanto a questo punto entra in scena il protagonista di tutto, Dio in persona. Ma lo fa rimanendo tra le quinte e inviando il suo Spirito in forma di colomba…che soltanto Gesù “vide” (come è discreto questo Dio!).

Ed è soltanto la Sua Voce (che immagino soavemente potente) ad essere udita da tutti: “Questi è il mio figlio diletto (preferito… preferirei tradurre) nel quale ho posto la mia compiacenza”.

Ne ricavo che l’uomo adulto e maturo è quello che lascia entrare Dio nella sua vita.

Ne deduco che il cristiano, uomo adulto e maturo, è quello che vive il battesimo nella quotidianità del giorno dopo giorno… nell’umiltà, nel lasciarsi andare ai discreti suggerimenti dello Spirito, nella sollecitudine giornaliera e spicciola a vivere da convertito.

L’esatto contrario di certi atteggiamenti spocchiosi, d’immagine, autocelebrativi, autoreferenziali caratteristici dell’uomo d’oggi.

L’esatto contrario, e lo dico con garbo e considerazione misericordiosa per le fragilità umane, di quell’atteggiamento di ostentazione della testimonianza che è l’esatto contrario della semplice testimonianza. L’esatto contrario del voler fare di testa propria, secondo i propri pallini o le proprie fisse pastorali.

Come sarà stato bello ed estasiante per Gesù, infine, sentire sulla pelle della propria anima quella carezza dolcissima: “Questi è il mio Figlio preferito”.

E come è bello sperare di poter sentire la voce di Dio… , quando tutto sarà terminato, dire: “Vieni, servo buono e fedele”, sebbene non “preferito”, e ci mancherebbe altro!


Letture della Domenica
BATTESIMO DEL SIGNORE – ANNO A – Festa
Colore liturgico: BIANCO

Prima Lettura

Ecco il mio servo di cui mi compiaccio.

Dal libro del profeta Isaìa
Is 42,1-4.6-7

Così dice il Signore:
«Ecco il mio servo che io sostengo,
il mio eletto di cui mi compiaccio.
Ho posto il mio spirito su di lui;
egli porterà il diritto alle nazioni.

Non griderà né alzerà il tono,
non farà udire in piazza la sua voce,
non spezzerà una canna incrinata,
non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta;
proclamerà il diritto con verità.

Non verrà meno e non si abbatterà,
finché non avrà stabilito il diritto sulla terra,
e le isole attendono il suo insegnamento.

Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia
e ti ho preso per mano;
ti ho formato e ti ho stabilito
come alleanza del popolo
e luce delle nazioni,
perché tu apra gli occhi ai ciechi
e faccia uscire dal carcere i prigionieri,
dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre».

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Sal 28 (29)
R. Il Signore benedirà il suo popolo con la pace.

Date al Signore, figli di Dio,
date al Signore gloria e potenza.
Date al Signore la gloria del suo nome,
prostratevi al Signore nel suo atrio santo. R.

La voce del Signore è sopra le acque,
il Signore sulle grandi acque.
La voce del Signore è forza,
la voce del Signore è potenza. R.

Tuona il Dio della gloria,
nel suo tempio tutti dicono: «Gloria!».
Il Signore è seduto sull’oceano del cielo,
il Signore siede re per sempre. R.

Seconda Lettura

Vita familiare cristiana secondo il comandamento dell’amore.

Dagli Atti degli Apostoli
At 10,34-38

In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenza di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga. 

Questa è la Parola che egli ha inviato ai figli d’Israele, annunciando la pace per mezzo di Gesù Cristo: questi è il Signore di tutti.

Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui».

Parola di Dio

Vangelo

Appena battezzato, Gesù vide lo Spirito di Dio venire su di lui.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 3,13-17

In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui.

Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.

Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».

Parola del Signore