Fraternità Gesù Risorto – Commento al Vangelo del 20 Ottobre 2019

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In questo mese missionario ci possiamo chiedere che cosa possiamo fare noi per la Missione della Chiesa nel mondo? Come posso io contribuire al grande compito che Gesù ha affidato ai suoi apostoli e discepoli di “fare discepole tutte le genti”? Come posso amare qualche persona o addirittura tutti gli uomini, in modo che godano della dolcezza del giogo di Gesù e siano liberati dalle loro oppressioni, tensioni e disturbi vari provocati dal principe di questo mondo?

Sappiamo che quale patrona delle missioni è stata eletta S. Teresa di Gesù Bambino, monaca carmelitana che non è mai partita ad annunciare il Vangelo, e invece ha fatto della sua vita una continua preghiera per i missionari! In tal modo la Chiesa stessa ci aiuta a considerare la preghiera come il primo compito missionario del cristiano! È quanto Gesù ha detto, quando ha visto le folle venirgli incontro: “Pregate il padrone della messe che mandi operai nella sua messe”!

Oggi le letture ci parlano proprio della preghiera. Il cristiano che non prega difficilmente si rende conto della necessità di annunciare il vangelo, difficilmente si offre per testimoniare la salvezza di Gesù, anzi, non sa più nemmeno perché lui stesso è cristiano.

Gesù dunque ci racconta una parabola, e Luca dice che l’ha raccontata per renderci coscienti che è necessario “pregare sempre, senza stancarsi”. È possibile stancarsiquando si prega? Certo, se preghiamo senza amore ci stanchiamo in fretta, se facciamo della preghiera una recita o una ripetizione di formule e chiacchiere con Dio! Se la nostra preghiera invece è manifestazione di amore, non ci stancheremo, anzi! Gesù stesso ci ha dato l’esempio: innalzato in croce ha cominciato a pregare, e ha continuato fino all’ultimo respiro, senza stancarsi. Oggi egli ci dice che persino un giudice iniquo ha ascoltato ed esaudito una vedova, donna povera e quindi senza protezione, perché questa vedova insisteva nel chiedere il suo intervento. Il giudice della parabola è intervenuto, nonostante la sua disonestà, perché la donna poneva fiducia unicamente in lui. Quanto più Dio nella sua bontà sarà attento a coloro che ricorrono solo a lui, e ricorrono continuamente a lui!

Come ci comporteremo con Dio nella nostra preghiera? Mosè per il suo popolo impegnato nella battaglia contro i nemici pregava perché potesse conservare la vita e continuare il cammino verso la terra dove servire Dio e manifestare la sua gloria! Mosè si faceva aiutare dalle persone politicamente e socialmente più importanti a continuare la preghiera, a tenere le mani alzate, perché la preghiera costante che accompagna l’impegno degli uomini ottiene il buon esito alla loro fatica. Noi pregheremo per la Missione della Chiesa, perché il lavoro faticoso, spesso non appariscente, dei missionari porterà frutto, non grazie all’impegno dell’uomo, ma grazie all’intervento di Dio. Il salmo ci fa pregare proprio con questa consapevolezza: “Il mio aiuto viene dal Signore! … Il Signore veglierà su di te, quando esci e quando entri, da ora e per sempre”.

La Chiesa in tutto il mondo continua a combattere: vi è costretta dal maligno, che tenta i fedeli, ostacola la predicazione, scoraggia le persone maggiormente impegnate nell’esercizio della carità. L’insistenza della nostra preghiera non sarà volta ad ottenere da Dio benefici personali, anche se non del tutto egoistici; saremo invece attenti alle necessità di tutta la Chiesa, e, oggi, al suo lavoro per il bene dell’umanità intera. Quanti popoli ancora non sono raggiunti dal messaggio dell’amore di Dio e vivono nella paura di divinità inesistenti o di uomini perversi e astuti che ne sfruttano a proprio vantaggio le credenze! Quanti uomini non conoscono ancora la pace e la gioia della comunione che noi possiamo godere soltanto grazie allo Spirito Santo che Gesù alita su di noi!

Oltre all’impegno della preghiera San Paolo raccomanda a noi, come a Timoteo, di rimanere saldi nella conoscenza di Dio che ci è stata trasmessa e nella assiduità all’ascolto delle Scritture. Se queste diventano il nostro cibo quotidiano avremo parole sagge e sante e sicure con cui aiutare i fratelli e coloro che ancora fratelli non sono, ma lo diventeranno quando incontreranno, grazie a noi, Gesù.

Oggi è la Giornata missionaria: oggi quindi è necessaria l’assiduità nella preghiera e nell’ascolto della Parola di Dio! Queste due attività sono forze che rendono fruttuosa la presenza della Chiesa nel mondo. La preghiera fa sì che la spada della Parola annunciata sulla terra salvi dal nemico il popolo di Dio e attiri al Salvatore coloro che hanno bisogno di essere salvati! Tramite la preghiera e l’ascolto fedele della Parola anch’io compio il dovere missionario della Chiesa!

A cura della Casa di Preghiera S.Maria Assunta – Tavodo  -Via della Pieve, 3 – 38078 SAN LORENZO DORSINO – TN

Letture della
XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO C

Prima Lettura

Quando Mosè alzava le mani, Israele prevaleva.

Dal libro dell’Èsodo
Es 17,8-13

 
In quei giorni, Amalèk venne a combattere contro Israele a Refidìm.
 
Mosè disse a Giosuè: «Scegli per noi alcuni uomini ed esci in battaglia contro Amalèk. Domani io starò ritto sulla cima del colle, con in mano il bastone di Dio». Giosuè eseguì quanto gli aveva ordinato Mosè per combattere contro Amalèk, mentre Mosè, Aronne e Cur salirono sulla cima del colle.
 
Quando Mosè alzava le mani, Israele prevaleva; ma quando le lasciava cadere, prevaleva Amalèk. Poiché Mosè sentiva pesare le mani, presero una pietra, la collocarono sotto di lui ed egli vi si sedette, mentre Aronne e Cur, uno da una parte e l’altro dall’altra, sostenevano le sue mani. Così le sue mani rimasero ferme fino al tramonto del sole.
 
Giosuè sconfisse Amalèk e il suo popolo, passandoli poi a fil di spada.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Sal 120 (121)
R. Il mio aiuto viene dal Signore.

Alzo gli occhi verso i monti:
da dove mi verrà l’aiuto?
Il mio aiuto viene dal Signore:
egli ha fatto cielo e terra. R.
 
Non lascerà vacillare il tuo piede,
non si addormenterà il tuo custode.
Non si addormenterà, non prenderà sonno
il custode d’Israele. R.
 
Il Signore è il tuo custode,
il Signore è la tua ombra
e sta alla tua destra.
Di giorno non ti colpirà il sole,
né la luna di notte. R.
 
Il Signore ti custodirà da ogni male:
egli custodirà la tua vita.
Il Signore ti custodirà quando esci e quando entri,
da ora e per sempre. R.

Seconda Lettura

L’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo
2 Tm 3,14 – 4,2

 
Figlio mio, tu rimani saldo in quello che hai imparato e che credi fermamente. Conosci coloro da cui lo hai appreso e conosci le sacre Scritture fin dall’infanzia: queste possono istruirti per la salvezza, che si ottiene mediante la fede in Cristo Gesù.
 
Tutta la Scrittura, ispirata da Dio, è anche utile per insegnare, convincere, correggere ed educare nella giustizia, perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.
 
Ti scongiuro davanti a Dio e a Cristo Gesù, che verrà a giudicare i vivi e i morti, per la sua manifestazione e il suo regno: annuncia la Parola, insisti al momento opportuno e non opportuno, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e insegnamento.

Parola di Dio

Vangelo

Dio farà giustizia ai suoi eletti che gridano verso di lui.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 18,1-8

 
In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai:
 
«In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”.
 
Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”».
 
E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».

Parola del Signore