Fraternità Gesù Risorto – Commento al Vangelo del 16 Febbraio 2020

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Segreti e misteri! Il mistero di Dio era segreto e ora è rivelato. Questo ci dice San Paolo. Nessuno, nè i potenti nè i sapienti di questo mondo hanno potuto e saputo penetrare i segreti di Dio. Soltanto coloro che lo amano possono saperne qualcosa, e lo amano davvero coloro che accolgono colui che è stato crocifisso. Tra questi siamo anche noi: ce ne possiamo vantare, ma con tanta umiltà, perché se non siamo umili Dio non si manifesta a noi: è lui infatti che si rivela, non siamo noi che scopriamo i segreti del suo cuore. Egli infatti lo apre soltanto ai piccoli e agli umili.

Oggi Gesù ci svela il suo modo di leggere i comandamenti di Dio. Egli li legge da figlio, non da servo. I servi ubbidiscono a Dio senza amarlo, attenti ad eseguire gli ordini alla lettera, e per di più con paura: attendono un premio e temono un castigo. Gesù ci comunica come invece ubbidisce un figlio, un figlio amato e che ama suo Padre, che vuol collaborare con lui. Un figlio sa che Dio, suo Padre, lo ama, e perciò riceve i comandamenti come dono d’amore sia per chi ubbidisce che per coloro che sono implicati in tale obbedienza. Gesù ci introduce così nel cuore di Dio e ce ne svela l’intimo, ci svela la bellezza del suo amore e la sua profondità. Nel discorso della montagna, che continuiamo ad ascoltare, ci dà alcuni esempi di lettura dei comandamenti.

Perché Dio ha detto agli uomini: “Non uccidere”? Dio ha dato questo comando perché egli ama tutti gli uomini, sue creature. Il suo amore per loro è profondo e costante. Un figlio non si accontenta di evitare l’omicidio, ma cercherà di far proprio l’amore del Padre per ciascuno. Un figlio cercherà di aiutare la crescita degli uomini, di favorire in essi la maturazione di tutte le capacità di amare. Un figlio sa che uccidere significa privare della vita un altro figlio, e sa che ci sono molti modi e molte gradazioni per privare della vita le persone: già una parola offensiva o una derisione possono far star male e rendere amara la giornata di un uomo o bloccarlo nella sua crescita; e quando litighi con qualcuno per qualsiasi tuo interesse lo metti in ansia e gli togli il sonno. Chi ama Dio come un figlio perciò non litiga e non offende nessuno. E il comandamento “Non commetterai adulterio”, perché ce l’ha dato il Padre? Se ascolti come un figlio ti preoccupi di capire le sue intenzioni riguardo al matrimonio. Se egli ha benedetto l’unione di un uomo con una donna, tu non penserai nemmeno lontanamente di romperla, cioè di maledirla: sarebbe un’offesa grave a Dio tuo Padre. Non importa se a te quell’uomo o quella donna “piace” più del tuo coniuge, e nemmeno se egli o lei è consenziente o addirittura te lo chiede. Tu devi ubbidire non agli uomini, ma a Dio.

Se ti unisci con uno che tradisce il proprio coniuge, lo aiuti a spezzare un’unione data da Dio: sei colpevole davanti a lui. Ogni disobbedienza a Dio non è nemmeno amore all’uomo, anzi. Non puoi chiamare amore un’azione di disobbedienza al Padre.

Un altro esempio di ascolto filiale Gesù ce lo offre riguardo al giuramento. Esso è cosa seria, perché è chiamare Dio a testimonio della verità della tua affermazione o della tua negazione. Il comandamento di non giurare il falso ti dice perciò di non aver familiarità con questo modo di parlare, cioè di non giurare mai per avvalorare le tue affermazioni. Se ti abitui a dire il vero non hai bisogno di giurare. Tu sei già figlio di Dio e quanto dici dev’essere misurato e verace, altrimenti dai spazio al menzognero, che è il maligno. Se giuri lasci intendere che di solito menti: e allora non si può credere nemmeno al tuo giuramento.

Tutti i comandamenti sono per la vita: “Se vuoi osservare i comandamenti, essi ti custodiranno; se hai fiducia in lui, anche tu vivrai”. È da sciocchi chiedere a Dio benessere e felicità e poi evitare di ascoltarlo e di ubbidirgli. Egli ci ha già indicato la via della gioia e della pace con i suoi comandi. È da sapienti invece prendere sul serio ogni parola che esce dalla bocca di Dio, e, naturalmente, anzitutto e soprattutto amare la Parola che si è fatta carne! Accogliere Gesù è il segno del vero ascolto di Dio, è la sapienza più efficace, è la via della vera vita!


Letture della Domenica
VI Domenica del Tempo Ordinario – ANNO A
Colore liturgico: VERDE

Prima Lettura

A nessuno ha comandato di essere empio.Dal libro del Siracide

Sir 15, 15-20, NV 15, 16-21

Se vuoi osservare i suoi comandamenti, essi ti custodiranno;
se hai fiducia in lui, anche tu vivrai.

Egli ti ha posto davanti fuoco e acqua:
là dove vuoi tendi la tua mano.

Davanti agli uomini stanno la vita e la morte, il bene e il male:
a ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà.

Grande infatti è la sapienza del Signore;
forte e potente, egli vede ogni cosa.

I suoi occhi sono su coloro che lo temono,
egli conosce ogni opera degli uomini.

A nessuno ha comandato di essere empio
e a nessuno ha dato il permesso di peccare.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Sal 118 (119)

R. Beato chi cammina nella legge del Signore

Beato chi è integro nella sua via
e cammina nella legge del Signore.
Beato chi custodisce i suoi insegnamenti
e lo cerca con tutto il cuore. R.

Tu hai promulgato i tuoi precetti
perché siano osservati interamente.
Siano stabili le mie vie
nel custodire i tuoi decreti. R.

Sii benevolo con il tuo servo e avrò vita,
osserverò la tua parola.
Aprimi gli occhi perché io consideri
le meraviglie della tua legge. R.

Insegnami, Signore, la via dei tuoi decreti
e la custodirò sino alla fine.
Dammi intelligenza, perché io custodisca la tua legge
e la osservi con tutto il cuore. R.

Seconda Lettura

Dio ha stabilito una sapienza prima dei secoli per la nostra gloria

Dalla Prima lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi

1 Cor 2,6-10

Fratelli, tra coloro che sono perfetti parliamo, sì, di sapienza, ma di una sapienza che non è di questo mondo, né dei dominatori di questo mondo, che vengono ridotti al nulla. Parliamo invece della sapienza di Dio, che è nel mistero, che è rimasta nascosta e che Dio ha stabilito prima dei secoli per la nostra gloria.

Nessuno dei dominatori di questo mondo l’ha conosciuta; se l’avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria.

Ma, come sta scritto:

«Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, Dio le ha preparate per coloro che lo amano». Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito;  lo Spirito infatti conosce bene ogni cosa, anche le profondità di Dio.

Parola di Dio

Vangelo

Così fu detto agli antichi; ma io vi dico.

Dal Vangelo secondo Matteo 
Mt 5, 17-37

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli.

Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.

Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio”. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.

Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.

Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!

Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.

Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna.

Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.

Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare: “sì, sì”, “no, no”; il di più viene dal Maligno».

Parola del Signore.

Forma breve:

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5, 20-22a.27-28.33-34a.37

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.

Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio”. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio.

Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.

Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto. Sia invece il vostro parlare: “sì, sì”, “no, no”; il di più viene dal Maligno».

Parola del Signore

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