Familiaris Consortio – Commento al Vangelo di domenica 8 Maggio 2020

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La Trasfigurazione. Contempliamo il volto di Gesù splendido, anticipo della sua Pasqua, anticipo della sua gloria, lo ha fatto per noi, per nostro amore. Ci ha rassicurato: questa vita è vita di lotta, di sofferenza ma ci aspetta una vita meravigliosa nella sua gioia, meravigliosa nella sua pienezza. Questa festa della Trasfigurazione ci deve rendere coraggiosi, forti; troppo spesso siamo deboli e siamo timidi,. abbiamo paura di impegnarci fino in fondo e, quando diciamo di impegnarci, c’è sempre una riserva, teniamo una riserva come chi non sa mai quel che possa succedere. Il Signore ci vuole coraggiosi e vuole che facciamo con pienezza la sua volontà e ricordiamoci quella parola lì: «pienezza», perché preghiamo ma c’è preghiera e preghiera, partecipiamo alla Messa ma c’è partecipazione e partecipazione.

Insomma, abbiamo bisogno di tendere a qualcosa di forte e di solido, a qualcosa che veramente, anche in noi, operi le condizioni del trasfigurarci, che anche in noi si operi la meraviglia della vita cristiana, perché la vita cristiana, e lo dobbiamo sempre meditare, è una meraviglia, è il capolavoro che ha fatto per noi il Signore.

Seguire Lui, seguirlo sulla montagna, cioè seguirlo nella salita, seguirlo nello sforzo è la cosa più bella, più grande, più forte, che possiamo fare nella vita. Una vita tirata via, una vita mediocre e sciocca, una vita presa dalle cose materiali e consumata nelle cose materiali non è la nostra vita. Noi cristiani siamo diventati figli di Dio e i figli di Dio hanno un avvenire splendido, i figli di Dio hanno la promessa sicura e meravigliosa, la promessa di essere come Gesù, di essere trasfigurati come Gesù, di vincere tutte le difficoltà, tutte le sofferenze, tutte le umiliazioni perché il Padre ci benedice e ci chiama, ci chiama con voce forte e ci addita in Gesù la nostra speranza e la nostra sicurezza.

Ci ha detto: “È il mio figlio prediletto: ascoltatelo”. Ascoltare Gesù, ascoltarlo con tutta l’anima, ascoltarlo nella piena convinzione che la sua Parola è vita, è tutto. In questo quindi animiamoci, per realizzare la nostra Quaresima, combattere fino in fondo i nostri peccati e le nostre debolezze, superare le nostre miserie, avere il coraggio di mortificarci, avere il coraggio di purificarci, avere il coraggio che è il coraggio dell’amore e il coraggio di fare delle cose grandi.

Ascoltiamo allora le parole che ha detto Gesù: “Alzatevi, non temete”, sentiamole proprio nostre. “Alzatevi: basta sedere, basta sostare! Alzatevi, non temete: abbiate quella prontezza, abbiate quella docilità, abbiate quella forza d’animo di andare avanti, di andare sempre più avanti, di vivere gloriosamente la vostra vocazione, chiamati anche voi alla gloria della Resurrezione, attraverso la Pasqua, ed ivi rimanere, perché lì è bello”.
Rimaniamo sempre qui. Rimarremo sempre lì nella gioia e nella misericordia di Dio.

(Omelia domenica seconda settimana, anno A, 1987)

Intenzione di preghiera

Preghiamo Per tutte le persone che ricoprono cariche politiche e amministrative perché non manchi loro mai il coraggio di scegliere sempre il bene e non scendere a facili compromessi.


Testi tratti dal sussidio della Familiaris Consortio con le Meditazioni e omelie di don Pietro Margini