Esegesi e commento al Vangelo di Domenica 26 Agosto 2018 – p. Rinaldo Paganelli

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HAI PAROLE DI VITA ETERNA

p. Rinaldo Paganelli

Dio lancia inviti e non ordini

La nostra fede in Dio ha bisogno di prove, richiediamo conferma prima di pronunciare il nostro sì. Poniamo problemi e desideriamo almeno intravedere una soluzione da parte di Dio. Gesù dice ai suoi discepoli che non assicura nulla di glorioso nella vita. Quando cominciarono a sentire queste parole che promettevano sacrifici, sofferenze, morte, molti della folla se ne andarono e alla fine rimasero solamente i Dodici. A questo punto Gesù non attenua la durezza del suo messaggio, ma libera gli apostoli da ogni vincolo e da ogni obbligo: «Volete andarvene anche voi?» (v. 67). La fede è la risposta a questa proposta di annientamento di Dio, accettare di essere rifiutati, rigettati e misconosciuti. Dio chiede l’amore totale e per questo libera da ogni debito. Dio non dà ordini, lancia solo inviti. La fede è solo un dono offerto a tutti, perché Dio possa abitare nel cuore di ognuno. Dio non costringerà mai l’uomo ad amarlo, e nessuno può farlo in nome suo.

Riconosciamo Dio con gli occhi dell’amore

Nel discorso sull’Eucaristia, Gesù Cristo presenta un Dio buono, ma anche esigente. Chiede di perdere tutto e di non conservare nulla. Sono gli idoli falsi che accettano compromessi con l’uomo pur di mantenerlo in soggezione. La fede non è uno scambio di merce, è un atto di fiducia in Dio. La preoccupazione di Dio è toglierci la paura, liberarci da una vita religiosa basata sui meriti e quindi sul premio e sul castigo, Lui vuole solo educarci all’amore. Noi abbiamo inventato un Dio per ogni occasione, secondo le nostre necessità, quasi un’assicurazione contro gli imprevisti. Spesso abbiamo paura di perdere la fede, ma la vera fede non si perde mai perché vorrebbe dire che Dio perde noi. In proposito il libro di Giosuè e chiaro, la vera fede si basa sulla memoria dei miracoli che Dio ha fatto a noi e a tutto il suo popolo (v. 17). Dio si riconosce solo con gli occhi dell’amore e non con gli occhi dell’interesse. Il diventare una cosa sola con il Signore nel sacramento dell’Eucaristia, ci dà la possibilità di entrare nel mistero della vita trinitaria. Nell’unione profonda con Cristo Gesù il Padre ci concede di «riscegliere» la sequela del Figlio.

La risposta di un’esperienza

Le parole di Simon Pietro non sono parole umane, sono espressione di chi ha amato e ama il Signore con tutta la forza e la debolezza dell’essere creatura, ma sono anche il segno di chi, seguendo Gesù, si è messo all’ascolto del Padre che gli permette di riconoscere nel Cristo il santo di Dio. «Anche voi..?». Questa domanda fa capire che con loro c’era stato un rapporto speciale. La risposta di Pietro è realistica, e considera l’ipotesi di andarsene.
Ma poi, da chi? Pietro riconosce la sua debolezza di fede entrando nell’ipotesi di andarsene. Le Parole di Gesù, non consentono alternative, chiedono di credere e conoscere: prima c’è la fede poi la conoscenza, l’esperienza del cammino con Gesù. Davanti alle affermazioni di Pietro, Gesù ci mette in guardia perché c’è la consapevolezza che nessuno è garantito e non possiamo avere fiducia in noi stessi, ma sempre e solo sperare in Lui e nella sua continua opera di salvezza nei nostri confronti.

Siamo poveri ma abbiamo bisogno di te

È molto importante sapere che il «peccato» che arriva fino al tradimento è proprio dei discepoli. In tutto il brano sono loro i protagonisti del dramma. Se riflettessimo con più attenzione su questo, saremmo costretti a rivedere molte cose su quello che noi consideriamo il «peccato» e quindi la negazione del Figlio di Dio. Così si dice che molti discepoli cessano di essere tali e se ne vanno via da Gesù (v.66). Da tale eventualità nessuno è preservato.
E la domanda s’impone proprio nei confronti dei Dodici, di chi è più vicino e porta la suprema responsabilità della fede di Gesù. Ci affascina la risposta di Pietro che non rivendica la forza della fede, ma la potenza della Parola di Gesù. E questo fa sì che da una parte l’eventualità del peccato sia tenuta ben presente, e d’altra parte emerga una speranza più grande di ogni male e di ogni guaio che si potesse commettere, in quanto, in ogni modo, noi non sapremmo dove andare: «Signore, da chi andremo?».

PER IL CONFRONTO NEL GRUPPO

  • Il dubbio ci fa paura, come lo affrontiamo quando tocca la nostra fede?
  • Ci è capitato di voler abbandonare quello che ci è stato donato? Magari anche questo gruppo?

IN FAMIGLIA

Forse qualcuno in famiglia, o in qualche famiglia che conosciamo, ha deciso di andare a vivere da solo perché stanco di sentire i consigli, annoiato da una vita che vuole diversa.
C’è dolore, incomprensione e smarrimento, ma è importante cercare parole di verità per diventare ancora punto di riferimento e luce per ogni giorno.
Proviamo a dire alcune di queste parole.

p. Rinaldo Paganelli

Tratto da: Stare nella domenica alla mensa della Parola, Anno B – ElleDiCi | Fonte

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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 26 Agosto 2018 anche qui.

Gv 6, 60-69
Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, molti dei discepoli di Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?».
Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono».
Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre».
Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui.
Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 26 Agosto – 01 Settembre 2018
  • Tempo Ordinario XXI
  • Colore Verde
  • Lezionario: Ciclo B
  • Anno: II
  • Salterio: sett. 1

Fonte: LaSacraBibbia.net

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