don Roberto Seregni – Commento al Vangelo del 6 Marzo 2022

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QUARANTA GIORNI

Lo sappiamo bene: è nel momento della prova che esce il nostro vero essere, è nel momento della difficoltà che emerge con forza la verità della nostra persona. Anche per Gesù è lo stesso. Forse, leggendo questo affascinante testo di Luca, dovremmo parlare della “prova di Gesù”, e non tanto delle “tentazioni di Gesù”.

Lo Spirito Santo non conduce il maestro nel deserto per verificare se riesce a superare le tentazioni del nemico, ma per manifestare ciò che di profondo c’é in lui. Mediante questa prova, il lettore del Vangelo scopre cosa significa per Gesù essere figlio di Dio. Il maestro rivela la sua tranquilla superiorità, il divisore non scalfisce minimamente la sua serena e totale dedizione alla volontà del Padre. È come se Luca volesse dirci: tranquilli ragazzi, vi potete fidare di Gesù, nemmeno il diavolo in persona è riuscito a farlo traballare per un solo istante.

Leggendo il testo con attenzione, possiamo vedere che le prove che Gesù ha superato nei suoi quaranta giorni di deserto, sono le stesse che hanno accompagnato il popolo di Israele nel cammino dell’esodo, ma il maestro non cade, non vacilla, e dimostra di essere pronto a guidare il cammino del nuovo popolo di Dio: la Chiesa.

Mi sembra molto bello, in questa prima domenica di quaresima, iniziare da qui, dal deserto. Anche noi, in questi quaranta giorni, siamo invitati a camminare con Gesù per lasciarci mettere alla prova dalla vita, per prendere contatto con il nostro vero essere e per purificarci di tutta la spazzatura che ci abita. La quaresima è un tempo di rinnovamento, è la primavera dello Spirito: tutto quello che in noi è secco e morto, deve lasciare spazio alla novità di Gesù e fiorire al soffio del Suo Spirito.

La quaresima è un tempo di vivificazione e di rigenerazione. Prenditi sul serio, approfitta di questi giorni per metterti in cerca della tua vera felicità, per scovare dentro di te la presenza e la forza di Cristo che ti aiuta ad affrontare le prove della vita. E la notte di Pasqua, davanti alla luce calda del cero pasquale potrai ripetere le parole di Paolo: “Per me il vivere è Cristo” (Fil 1,21).

Un abbraccio,
don Roberto


Don Roberto (prete missionario della Diocesi di Como) – Sito Web Fonte: il canale Telegram “Sulla Tua Parola“.

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