don Roberto Seregni – Commento al Vangelo del 6 Dicembre 2020

96

Cuore di sentinella

Forse quest’anno vivremo un Natale diverso, in Italia come in Perú. Un Natale che ci aiuti a ricordare che il Signore è venuto e che verrà. Il tempo dell’avvento, infatti, non è solo il tempo della memoria e del ricordo affettuoso del Salvatore nato nella stalla di Betlemme, ma è anche il tempo dell’attesa e della preparazione dell’incontro finale con il Signore.

Lui “verrà come un ladro” (2Pt 3,10), quando nessuno se lo aspetta, senza farsi riconoscere, in punta di piedi.

L’eco dell’annuncio di Giovanni il Battista attraversa i secoli e arriva fino ai nostri orecchi. Il Signore verrà, dobbiamo preparare il cammino, sciogliere i ghiacci dell’indifferenza, abbandonare la logica del merito e lasciarci sbalordire dalla grazia che rinnova e trasforma. Il tempo dell’avvento è un tempo per allenare la speranza, per imparare a desiderare ció che Dio desidera per l’umanità; è un tempo per mettere mani e cuore a disposizione del suo progetto, come fece Giovanni.

Dobbiamo essere uomini e donne dell’avvento, discepoli innamorati che spiano l’orizzonte nell’attesa di una nuova alba, un nuovo inizio, un nuovo incontro. Che il Signore ci doni un cuore di sentinella come quello di Giovanni Battista, capace di riconoscere il volto di Cristo in ogni nuova aurora.

don Roberto

Se vuoi leggere qualcosa per nutrire lo spirito, mi permetto di consigliarti il mio libro: “A mani vuote, l’alfabeto della preghiera”, edito con Ancora. È un libro piccino, da leggere e da sperimentare. È disponibile anche in formato e-book.


Don Roberto (prete missionario della Diocesi di Como) – Sito Web Fonte: il canale Telegram “Sulla Tua Parola“.

Leggi altri commenti al Vangelo del giorno