don Roberto Seregni – Commento al Vangelo del 3 Aprile 2022

89

- Pubblicità -

VA’ E D’ORA IN POI NON PECCARE PIÙ

Dopo la famosa parabola del Padre misericordioso, la liturgia ci fa rivivere uno degli incontri più sorprendenti e affascinanti del Vangelo. Gli scribi e i farisei hanno preparato una trappola ingegnosa per Gesù: una donna colta in adulterio.

La reazione del maestro, davanti alla provocazione dei suoi rivali, è sorprendente: non interroga la donna e non si mette a duellare con gli scribi e i farisei. Sa bene che al centro dell’accusa non c’è la donna peccatrice e che gli sguardi sono puntati su di Lui. Lei, poverina, è solo un’esca. Lui è il vero accusato.

Tutti stanno aspettando le sue parole per scoprire se tradirà Mosè o le speranze del popolo. Ma Gesù tace, non ha fretta, non sembra preoccupato né dall’esercito religioso che lo sta accerchiando, né dalla folla dei curiosi che si accalca per non perdersi lo spettacolo.

Sì, Gesù tace, prende le distanze, non si butta in una schermaglia teologica per vincere i suoi oppositori a colpi di citazioni bibliche. Il maestro si sottrae al duello, non sfida, non provoca. Tutti gli occhi sono puntati su di Lui, ma Gesù si abbassa, si siede, tace e scrive nella nuda terra qualcosa che nessuno ha potuto leggere.

Mi affascina questo Gesù che non condanna, non giudica, non rimprovera. Il suo è un amore che gioca d’anticipo: non aspetta che la donna si umili ai suoi piedi e chieda perdono. No, c’è bisogno. Il perdono l’ha preceduta.

Proprio quest’ultimo punto è la grande sorpresa e, allo stesso tempo, il grande scandalo di questo brano evangelico: Gesù la perdona indipendentemente dal suo pentimento o dal suo proposito di conversione.

Il perdono di Gesù è totalmente e scandalosamente gratuito perché è la trascrizione storica dell’amore del Padre. Dio non ti ama perché tu ti sei pentito, ma perché è tuo Padre. Non è la tua conversione a renderti amabile, ma è il suo amore a rendere possibile la tua conversione. Il perdono di Dio non è la conseguenza del pentimento, ma la sua possibilità.

- Pubblicità -

Solo chi si scopre amato d’amore totalmente gratuito può pentirsi e cambiare vita.

L’amore di Dio non si conquista, ma lo si accoglie. E una volta accolto, ha il potere di ribaltare la vita. Proprio per questo Gesù dice alla donna: «Va’ e d’ora in poi non peccare più».

Non importa quale sia il tuo peccato, non importa quanto sei caduto in basso, la sua mano è sempre tesa per afferrarti e rialzarti.

Un abbraccio,
don Roberto

PS. Per le vostre letture quaresimali e pasquali, mi permetto di proporvi un mio libro edito con Ancora alcuni anni fa: Risorgere e altri “ri” del Vangelo. Spero vi aiuti a riscoprire la presenza di Cristo nella vostra vita rilanciarla sulle strade della missione …


Don Roberto (prete missionario della Diocesi di Como) – Sito Web Fonte: il canale Telegram “Sulla Tua Parola“.

Leggi altri commenti al Vangelo del giorno

Articolo precedenteLuca Rubin – Commento al Vangelo di domenica 3 Aprile 2022
Articolo successivodon Enzo Caruso – Commento al Vangelo del 3 Aprile 2022