don Roberto Seregni – Commento al Vangelo del 16 Agosto 2020

87

GRANDE È LA TUA FEDE

Gesú era davvero un uomo libero e sorprendente. Nel Vangelo di domenica scorsa abbiamo ascoltato le sue parole sferzanti rivolte a Pietro: “Uomo di poca fede, perché hai dubitato?”, e oggi, al centro del Vangelo, troviamo un elogio senza precedenti rivolto a una donna pagana e straniera: “Grande è la tua fede”.
Il contrasto non potrebbe essere piú forte.
Da una parte, Pietro, uno tra i primi ad essere chiamati dal maestro, viene rimproverato da Gesù per la sua poca fede, per la sua incapacitá di lasciarsi andare e di fidarsi totalmente. Dall’altra, una donna sconosciuta, straniera e pagana, viene elogiata per la sua grande fede, per quella insistenza fiduciosa e appassionata che ha aperto la strada verso il cuore di Gesù.

Ma il tema che vorrei provare a mettere in luce è il cammino di fede della donna. La scena si apre con le urla della sua disperazione: la cananea sbatte in faccia a Gesú il suo immenso dolore: ha una figlia indemoniata. Ma il maestro non le rivolge nemmeno la parola. È sorprendente, se pensiamo ad altri testi evangelici, l’indifferenza del maestro.
Proviamo a chiederci il perché di questa reazione di Gesú.
Naturalmente la sua non è indifferenza: il maestro vuol far crescere la fede della donna. E la nostra.
La cananea vede Gesù e urla il suo dolore, chiede un miracolo, un intervento potente di Dio. Questo è quello che cerca.

Forse anche a noi è capitato di trovarci in questa situazione. Quando va tutto bene lasciamo Dio nel ripostiglio, ma quando c’è un problema, quando ci sentiamo stretti alle corde, ci trasformiamo in super devoti e spolveriamo Rosari, Bibbie e candele…. Non che tutto questo sia sbagliato, intendiamoci. Ma la fede, quella matura, quella capace di spostare le montagne, quella che Gesú vuole suscitare nella cananea e in noi, è tutta un’altra storia.

La donna cerca Gesù per spremergli una guarigione, ma Gesù la accompagna a fare un passo importante e decisivo. È il passo della fiducia e dell’abbandono.
In questi tempi difficili, abbiamo bisogno di riscoprire la forza della fede, la capacitá di fidarci e affidarci alle mani di chi, per amore, si è messo nelle mani di tutti, per perdonare tutti, senza guardare il colore della pelle, il conto in banca e i titoli di studio.

Coraggio, cari amici! Proviamo a fare questo passo, proviamo insieme. Il Signore, guardandoci dritto negli occhi, ci dirá: “Davvero grande è la vostra fede!”.

Di cuore ringrazio tutti coloro che mi stanno scrivendo e sostenendo con la preghiera. Grazie chi mi aiuta ad aiutare. Un forte abbraccio

Don Roberto Seregni

Se nel mese di agosto vuoi leggere qualcosa per nutrire lo spirito, mi permetto di consigliarti il mio libro: “A mani vuote, l’alfabeto della preghiera”, edito con Ancora. È un libro piccino, da leggere e da sperimentare. È disponibile anche in formato e-book.


Don Roberto (prete missionario della Diocesi di Como) – Sito Web

Fonte: il canale Telegram “Sulla Tua Parola“.

Leggi altri commenti al Vangelo del giorno