don Pietro Pratolongo – Commento al Vangelo di domenica 16 Agosto 2020

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Chiunque può avere una «grande fede»

La Chiesa di Matteo composta da giudeo-cristiani aveva il problema della accoglienza dei pagani. La parte giudaica pretendeva, prima di dare il battesimo, che i pagani diventassero giudei e osservanti della Legge e imponevano la circoncisione. Contro questa posizione si scaglierà l’apostolo Paolo e il concilio di Gerusalemme chiuderà la questione: la fede in Gesù, quale Messia, è sufficiente alla salvezza non occorre la circoncisione. (Atti. 15).

Il racconto della Donna cananea, come quello del centurione romano di Cafarnao (8,10), entrambi pagani e appartenenti a popoli ostili, ai quali Gesù riconosce «grande fede», annuncia come il Vangelo rompe tutte le barriere e separazioni e rivela in ogni uomo la misteriosa presenza di Dio.
Gesù, strategicamente, un primo momento si comporta come un rigido giudaizzante. Alla richiesta dei discepoli risponde: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa di Israele» e alla domanda di aiuto della donna dice con frase terribile: «non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». Cane era l’appellativo di disprezzo verso i pagani ma la donna rompe il disprezzo ricordando che: «anche i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola». (Era uso, non avendo tovaglioli, pulirsi le mani con la mollica del pane gettato poi sotto il tavolo e cibo per i cani).

Con tale stratagemma didattico il Signore poteva mostrare ai discepoli, e a noi, che anche presso i non ebrei può farsi viva una «grande fede», la quale supera le barriere di razza e religione. Riflettiamo su alcune espressioni del passato e del presente:
l «Qualunque verità, da chiunque sia detta, viene dallo Spirito Santo» (Ambrosiaste, Commento alla 1 Lettera ai Corinzi).
l «Tutto ciò che è vero, da chiunque sia detto, viene dallo Spirito Santo» (S. Tommaso. Summa Th. II-II,q.172.a.6,)
l «Lo Spirito Santo è misteriosamente presente nel cuore di ogni uomo» (S. Giovanni Paolo II)
l «La persona e l’attività dello Spirito Santo, non toccano solo gli individui, ma la società e la storia dei popoli, le culture e le religioni» (S. Giovanni Paolo II, Redemptoris Missio n.28)
È il mistero di ogni persona, di ogni cultura di ogni religione, è ciò che Gesù riconosce alla cananea.


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don Pietro Pratolongo, parroco di Pontremoli e preside della Scuola di formazione teologico-pastorale della diocesi di Massa Carrara Pontremoli.

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