don Mauro Leonardi – Commento al Vangelo del 7 Aprile 2019

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Omelia del 7 Aprile 2019 – V domenica di Quaresima

“Pausa caffè a Nazareth” è una riflessione breve, di otto minuti, sul vangelo della domenica. Una meditazione nella quale cerco di collegare il vangelo con la vita quotidiana e con la nostra prosa più normale: la frase di un giornale, le parole di una canzone. Vorrei avesse il carattere piano, proprio di una conversazione familiare. Io la intendo come il mio dialogo personale – fatto ad alta voce – con Dio e con la Madonna.

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Gesù guarda al monte degli ulivi e vede il luogo in cui piangerà lacrime e sangue, solo, riverso sulla terra. In quel momento però, pur con la morte nel cuore, si rivolge alla gente, insegna e salva. Fino a che non gli portano l’adultera. Anche lei sola, anche lei lacera, riversa sulla terra: e Gesù non la condanna ma anticipando il suo sacrificio per tutti, fa cadere le pietre della condanna e sulla sabbia scrive: “Misericordia voglio, non sacrifici”.

Io così ti vedo

La differenza tra quella donna e me?

I suoi peccati sono stati scoperti.
Li hanno visti tutti.
Li sanno tutti.

I miei no.
Nessuno mi ha scoperta.
Nessuno mi ha vista.
Nessuno li conosce.

Eccola la differenza.
È per questo che non lancerò pietre.
Anzi.
Andrò a coprirla.
Perché io sono come lei.
Ma con i vestiti addosso.
Che coprono me e quello che ho fatto.

Usare la legge per uccidere.
Usare la legge per cogliere in fallo.
Usare la legge.
Non è roba di Dio.
Ecco perché taci, amore mio.
Non c’è amore nell’ingannare, nell’uccidere.
E se non c’è amore, non è legge di Dio perché Dio è amore.

Io così ti vedo.
Silenzioso a segnare la terra, come lei.
Silenziosa e a terra.