don Manuel Belli – Commento al Vangelo del 27 Marzo 2022

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IO STO CON IL FIGLIO MAGGIORE

“Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Ma si fa?
Cioè, che giudizio dare di un Padre che dà l’eredità al figlio per andare a divertirsi? Io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre
Insomma… non è proprio il massimo! Non mi sembra un granchè pentito.

Questo ha fame. E per non morire di fame è disposto a tornare a casa da suo padre come servo di affetto… nemmeno l’ombra. Suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò.

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Tra l’altro, leggendo il testo, il padre non lascia nemmeno finire al figlio il discorso di scuse lo abbraccia e lo bacia prima che termini
Ma è giusto? Non sarebbe più ragionevole fare ragionare il figlio metterlo alla prova fargli capire l’entità del suo sbaglio…
Questo è scappato una volta, cosa gli impedisce di farlo di nuovo se non lo si fa ragionare? Non è troppo permissivo un padre così?
Egli si indignò, e non voleva entrare.

Questo è il Figlio maggiore…che sembra l’unico ragionevole in questa storia, eddai! Come dargli torto! E’ un bravo ragazzo, secondo me era uno scout, o uno di azione cattolica, o un catechista, sgobba tutto il giorno, riga dritto, torna a casa e scopre una festa per il fratello che gli ha sperperato l’eredità e senza che nessuno gli abbia chiesto nulla. Mi sembra il minimo che si arrabbi. Insomma, un Padre troppo arrendevole un figlio minore troppo opportunista e un figlio maggiore ragionevole.

Come va a finire la storia? Male. E’ vero che non è una allegoria ma una parabola ma se sentiamo come inizia il testo di LC 15, Gesù si sta rivolgendo a quei Farisei che sono scandalizzati perché lui accoglie i peccatori e nella parabola il Figlio maggiore sembra il più vicino agli atteggiamenti dei farisei. I farisei sono molto ragionevoli si sentono bravi ragazzi fanno tutto giusto sono corretti, vanno a lavorare, obbediscono e non gli và proprio giù un padre così. Decideranno di uccidere Gesù, perché ritengono inaccettabbile la sua misericordia
la trovano minacciosa, scandalosa, fuori luogo, inopportuna.

Non sono cattivi: sono disposti a perdonare al fratello minore Ma alle loro condizioni, dopo adeguato tirocinio.
Un perdono incondizionato non lo accettano. C’è poco da fare: o sei tu quel figlio che ha bisogno di essere perdonato e allora non puoi che far festa di fronte a questo Dio follemente misericordioso, oppure se ti senti figlio maggiore non lo puoi sopportare un padre così o lo ignori, o cambi il suo volto dentro di te e lo rendi un giudice spietato, o prima o poi lo fai fuori, perché lo senti sconveniente.

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Gesù, colui che se vedi lui vedi il Padre non l’hanno ucciso i delinquenti l’hanno ucciso i bravi ragazzi gli uomini religiosi dell’epoca con le migliori intenzioni perché lo trovavano scandaloso e sconveniente. Non ci sono alternative: o tu sei colui che ha bisogno di una misericordia eccessiva e scandalosa, o prima o poi un Dio così lo fai fuori, rifugiandoti in rigidità che non c’entrano nulla con il Vangelo, oppure in una sarcastica ironia. Solo se senti in te il peso del peccato oggi è festa.

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