don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 28 Aprile 2019 – Gv 20, 19-31

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Credere per toccare…non toccare per credere

L’incredulo è colui che dubita sul fatto che una cosa come la resurrezione di Gesù sia vera.
Il credente è uno che dubita che una cosa come la resurrezione di Gesù sia falsa.

Il dubbio è nel nostro essere umani, dobbiamo però scegliere di cosa voler dubitare: del bicchiere mezzo pieno o di quello mezzo vuoto?
Così che se l’incredulo dice “e se non fosse vero?” e per questo vive in difensiva, il credente dice “e se fosse vero?” e vive di conseguenza a questo.

La misericordia di Dio è tutto il tempo che Dio perde con ciascuno di noi per farci abituare alla Pasqua.

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