don Guido Santagata – Commento al Vangelo di domenica 8 Marzo 2020

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Alla Sua presenza…

Oggi si parla della bellezza, a volte associamo sempre la Quaresima ad un momento triste o di mortificazione. La liturgia di oggi, invece, ci dimostra il contrario, portandoci sul monte Tabor, facendoci capire che il senso vero della Quaresima non si riduce ad uno sterile fare fioretti o non mangiare dolci, quanto invece donarci la possibilità di gustare la bellezza dell’incontro con il Signore.

L’invito è a ricercare la bellezza,  se è vero che questa salverà il mondo, quale bellezza lo salverà?

La tentazione è quella di confondere la bellezza con l’apparire e l’ostentare… abbiamo un grande bisogno di bellezza nel nostro quotidiano. Imparare a riconoscere le tenebre del nostro cuore per poter riportare luce, ecco perché veniamo catapultati su questo monte, dove non c’è nessun supereroe, se non una purificazione dello sguardo dei discepoli capace di andare oltre l’apparenza e riuscendo a riconoscere in Gesù la vera bellezza.

Il problema non è dove viviamo o dove lavoriamo ma è come viviamo, è il come che cambia la nostra esistenza. I discepoli finalmente si accorgono che Gesù è qualcosa di più del semplice profeta che appare; appartiene a Dio.

Ognuno di noi ha fatto almeno una volta esperienza della bellezza di Dio, in una carezza, un sorriso, un grazie, ma abbiamo fatto si che riammesse un momento; Proviamo a cogliere la bellezza che sta in mezzo a noi, a partire dalle piccole cose, finiremo per meravigliarci e stupirci e da quelle partire per incontrare la vera bellezza.

Commento a cura di don Guido Santagata della Parrocchia Santa Maria Assunta-Duomo di Sant’Agata de’Goti (BN)


Letture della Domenica
II DOMENICA DI QUARESIMA – ANNO A
Colore liturgico: VIOLA

Prima Lettura

Vocazione di Abramo, padre del popolo di Dio.

Dal libro della Gènesi
Gen 12,1-4a

In quei giorni, il Signore disse ad Abram: «Vàttene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, verso la terra che io ti indicherò. Farò di te una grande nazione e ti benedirò, renderò grande il tuo nome e possa tu essere una benedizione. Benedirò coloro che ti benediranno e coloro che ti malediranno maledirò, e in te si diranno benedette tutte le famiglie della terra». Allora Abram partì, come gli aveva ordinato il Signore.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Sal 32 (33)

R. Donaci, Signore, il tuo amore: in te speriamo.

Retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
Egli ama la giustizia e il diritto;
dell’amore del Signore è piena la terra. R.

Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame. R.

L’anima nostra attende il Signore:
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
Su di noi sia il tuo amore, Signore,
come da te noi speriamo. R.

Seconda Lettura

Dio ci chiama e ci illumina.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo
2 Tm 1,8b-10

Figlio mio, con la forza di Dio, soffri con me per il Vangelo. Egli infatti ci ha salvati e ci ha chiamati con una vocazione santa, non già in base alle nostre opere, ma secondo il suo progetto e la sua grazia. Questa ci è stata data in Cristo Gesù fin dall’eternità, ma è stata rivelata ora, con la manifestazione del salvatore nostro Cristo Gesù. Egli ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita e l’incorruttibilità per mezzo del Vangelo.

Parola di Dio

Vangelo

Il suo volto brillò come il sole

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 17, 1-9

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo. Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti».

Parola del Signore