don Guido Santagata – Commento al Vangelo di domenica 5 Settembre 2021

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La pagina di Vangelo proposta per questa Domenica ci presenta Gesù che vuole mostrare a tutti l’abbondanza dei doni che vengono da Dio, non si limita infatti ad imporre le mani sul sordomuto ma lo chiama in disparte, si preoccupa della singola persona e del singolo momento, un uomo prigioniero nella sua stessa vita, non libero di esprimere i suoi pensieri, viene portato da un gruppo di amici da colui che è la Parola vivente, il verbo incarnato, Gesù di Nazaret, da subito entra in dialogo con lui attraverso lo sguardo, il modo più immediato ed intimo per entrare in relazione; successivamente tocca le sue orecchie senza dire nulla, poi fa un gesto carico di intimità gli bagna la lingua con la saliva, sembra voler far rivivere la creazione, Dio donò all’uomo il soffio vitale, Cristo dona qualcosa di umano impastato di divino; è il Vangelo che più di tutti spiega il fatto che Cristo non condanna il corpo o il contatto fisico, tutt’altro, il corpo diventa luogo di incontro privilegiato con Cristo, luogo di salvezza!

A questo gesto così intimo Gesù esclama “Effatà” “Apriti!” Così come sei, aprirti a Dio, apriti all’uomo, non aver paura delle tue ferite, delle tue debolezze, Apriti! Subito si aprirono le orecchie e iniziò ad ascoltare, come tutti appena nati abbiamo fatto, ascoltare per poi iniziare a balbettare e finalmente parlare… anche a noi oggi è chiesto di ascoltare, tanto ascolto della Parola per poter poi iniziare a balbettare e annunciare la Sua Parola.

La domanda che da sempre mi pongo, se Gesù non ha nulla da dimostrare, perché guarisce? forse perché vuole che tutti gli uomini vivano e si sentano liberi come egli stesso ha vissuto sulla terra! Tutti chiamati ad essere liberi figli di Dio!


Commento a cura di don Guido Santagata della Parrocchia Santa Maria Assunta-Duomo di Sant’Agata de’Goti (BN)

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