Anche questa Domenica Gesù ci parla con una parabola, breve, molto semplice in cui troviamo due figli che sono invitati dal Padre a dare una mano nella vigna; uno dice “vado subito papà” e in realtà non ci va, il secondo invece dice “papà non ho voglia” ma alla fine ci ripensa e va.

Gesù loda l’onestà del secondo figlio e condanna l’ipocrisia e la disonestà del primo; donandoci una chiave di lettura, si rivolge ai farisei e agli scribi, coloro che erano convinti di essere nel giusto, che credevano di avere la verità in tasca, ma sono come il primo figlio, dicono il si di facciata. Chiediamo al Signore la grazia di preservarci da una fede così, di facciata…

Dio preferisce un figlio poco convinto, uno che in realtà non ha tanta voglia di andare in Chiesa, uno che è un po’ stanco di fare sempre le stesse cose ma che mette tutta questa mancanza di volontà nelle mani di Dio e va! Quante persone sono giudicate male ancora oggi dai “puritani” di turno, Gesù cita apposta i pubblicani e le prostitute che per il loro pubblico peccato sono all’apparenza lontani e invece dimostrano di essere sensibili all’annuncio del Padre.

Gesù ci chiede di essere uomini e donne onesti, trasparenti, di non fare la facciata, di non essere ossessionati da ciò che pensa la gente, di non mascherarci, non serve a nulla, ci chiede di essere veri! Solo l’io senza maschere, autentico, incontra il vero Dio!


Commento a cura di don Guido Santagata della Parrocchia Santa Maria Assunta-Duomo di Sant’Agata de’Goti (BN)