don Guido Santagata – Commento al Vangelo di domenica 26 Settembre 2021

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Il Vangelo di oggi ci dona la possibilità di riflettere sul nostro vivere nella comunità e nei gruppi ad essa appartenenti.

Giovanni si fa portavoce del gruppo dei dodici, raccontando a Gesù che avevano appena impedito ad “uno” di scacciare i demoni, cioè di non allontanare e distruggere il male dalla vita di un uomo posseduto, con la motivazione che quest’uomo non li seguiva… quante volte anche noi, siamo così chiusi nel nostro gruppo, nelle nostre abitudini e usanze, da non lasciare lo spazio e la possibilità ad altri di operare il bene, credendo illusoriamente di essere sempre dalla parte della giustizia? Il rischio tante volte è che conta più la difesa del gruppo e dei propri interessi piuttosto che il bene della persona, era il pericolo dei discepoli, è il pericolo di ognuno di noi oggi.

Quando l’ideologia e le istituzioni sovrastano il bene dell’uomo, distruggiamo tutto quanto ci circonda. Il Vangelo ed il suo messaggio non è per fortuna “esclusivo”, cioè riservato solo ad alcuni che seguono Cristo, tutt’altro, è “inclusivo”, per tutti coloro che ogni giorno amano e si sforzano di amare!  Nella tua vita ami? Allora sei di Cristo! Se ognuno di noi seminasse nel campo del quotidiano un piccolo seme di bene avremmo una sterminata pianura di gesti di amore; si è di Cristo seminando il bene, ogni giorno!

Tutti temiamo il finale con cui Gesù ci dice di cavare l’occhio e tagliare la mano che sono di scandalo, vuole dire, assumiti le tue responsabilità, non giudicare e accusare altri, guarda ciò che di male hai fatto e riparti da quello, usa tutto diversamente, in poche parole, convertiti!


Commento a cura di don Guido Santagata della Parrocchia Santa Maria Assunta-Duomo di Sant’Agata de’Goti (BN)

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