“Qual’è il comandamento più grande?” Uno scriba si avvicina a Gesù per porre questa domanda, perché al tempo di Gesù i precetti della legge ebraica erano diventati più di 600.

Gesù affermava che non era venuto ad abolire la legge o i profeti ma a portare pieno compimento, a purificarla a farla ritornare a Dio. I farisei affermavano che i comandamenti sono tutti uguali non c’è uno più importante; Gesù dà la sua risposta riassumendo il tutto in un solo comandamento: quello dell’Amore!

La prima parte, amerai il Signore tuo Dio, tratto dall’antica preghiera dello Shemà Israel (Ascolta Israele), vuole così ricordare l’importanza nella nostra vita della preghiera e del rapporto con Dio. Gesù in poche parole comanda l’amore! Chi di noi non desidera amare? Amare prima di tutto la sorgente dell’amore, Dio quanto più è possibile.

Aggiunge anche di “amare gli altri come me stesso”, per amare gli altri devo prima amare me stesso, non nel senso egoistico e narcisistico del termine ma mettendo Dio nel nostro io, accogliendo ciò che sono, i miei limiti, le mie fragilità, conoscere le mie tenebre e portarle alla luce, avendo un confronto con Dio che mi permette di amare gli altri. Amiamo gli altri con l’amore che abbiamo ricevuto, con l’amore con il quale siamo stati amati.


Commento a cura di don Guido Santagata della Parrocchia Santa Maria Assunta-Duomo di Sant’Agata de’Goti (BN)