don Gianmario Pagano – commento al Vangelo di domenica 24 Novembre 2019

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L’ultimo furto del buon ladrone: riconoscere il Re

Il condannato pentito – conosciuto da tutti come “buon ladrone” – è una delle figure più emblematiche della teologia di Luca.

Riconoscendo l’innocenza di un moribondo disprezzato, ha abbastanza “timor di Dio” e discernimento, da riconoscerne anche quell’identità di messia che tutti negano.

Mentre la morte imminente gli abbassa la vista, riesce a vedere esattamente ciò che gli altri non vedono. E come i pastori, come il figlio prodigo della parabola, come il buon samaritano, come il lebbroso guarito, come Zaccheo e come tutti i personaggi improbabili e già condannati che avevano compreso chi è Dio veramente, capisce chi è veramente Gesù.

E ruba il paradiso, facendo da scorta al re dell’universo che torna vincitore al Padre.

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