don Fulvio Capitani – Commento al Vangelo del 29 Novembre 2020

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Commento a cura di don Fulvio Capitani

Parroco di San Jacopo in Polverosa (Firenze)
Assistente della Sottozezione Unitalsi di Firenze Centro
Assistente Ecclesiatico Comunità Toscana Foulards Blancs


«Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!»

Nel Piccolo Principe è scritto qualcosa sull’attesa: ” Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora”, disse la volpe. ” Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice.

Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore…

La veglia a cui ci invita Gesù non è un attendere passivo ma un’attesa fremente e amorosa dell’incontro. In questo tempo di distanza e di pochi entusiasmi, in cui sembra spegnersi anche il Natale, Gesù ci invita a coltivare proprio quel seme che nel suo Natale è stato seminato nella nostra umanità.

Un seme che appare piccolo, umile e nascosto (come un bimbo in una stalla), ma che è per noi e ci dà gioia. È il venire di Dio nella nostra storia che chiede di essere atteso e accolto.