don Fulvio Capitani – Commento al Vangelo del 22 Maggio 2022

114

- Pubblicità -

Commento a cura di don Fulvio Capitani

Parroco di San Jacopo in Polverosa (Firenze)
Assistente della Sottozezione Unitalsi di Firenze Centro
Assistente Ecclesiatico Comunità Toscana Foulards Blancs


Essere cristiani significa essere consapevoli che Dio dimora in noi

«Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui”. Una volta durante una settimana di esercizi spirituali il predicatore fece questa domanda, decisiva per il cristiano: Cristo vive in me o no?

In effetti essere cristiano indica non soltanto aderire alla dottrina cristiana, ma soprattutto il vivere nella consapevolezza della presenza di Gesù nella propria esistenza, ora qui su questa terra. Una presenza che ci fa entrare nella comunione stessa del mistero di Dio.

È quello che Gesù ci dice, ma che faccio tanta fatica a viverlo con consapevolezza. Gesù, il Padre e lo Spirito hanno dimora in me, non in un luogo lontano o in qualche posto speciale e mistico.

Questo dà vera pace: al cuore del mio vivere c’è Dio, che mi ama oltre ogni mia fragilità e paura. Con tale amore mi è possibile seguire Gesù e dare concretezza alle sue parole, che lo Spirito porta sempre nuove nel mio cuore.             

Don Fulvio Capitani

- Pubblicità -

Articolo precedentedon Francesco Pedrazzi – Commento al Vangelo della domenica – 22 Maggio 2022
Articolo successivodon Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del 21 Maggio 2022