don Fulvio Capitani – Commento al Vangelo del 17 Aprile 2022

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Commento a cura di don Fulvio Capitani

Parroco di San Jacopo in Polverosa (Firenze)
Assistente della Sottozezione Unitalsi di Firenze Centro
Assistente Ecclesiatico Comunità Toscana Foulards Blancs


La Resurrezione non è un «lieto fine», è un atto rivoluzionario e inedito

«Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti». La Resurrezione di Gesù non è mai davvero compresa da noi discepoli, certo ci crediamo, ne siamo contenti e la celebriamo, ma non riusciamo ancora a renderci conto della portata. Non è semplicemente il “lieto fine” del racconto della passione e morte di Gesù.

La Resurrezione è un atto “rivoluzionario” ed inedito di Dio, compiuto come risposta alla violenta negazione della vita, del messaggio e della persona di Gesù, il Figlio di Dio. Non è la rianimazione di un cadavere, ma l’inizio della Nuova Creazione, dopo il doloroso parto della passione e della morte, in cui Gesù trasfigura la nostra umanità, finalmente libera dalla prigionia della violenza, della paura, della sofferenza, del peccato e della morte.

È opera di Dio, che non si è rassegnato nello scontro con il rifiuto da parte degli uomini, ma si è rivelato come egli È: il Dio della vita consegnata a noi.

don Fulvio Capitani

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