don Fulvio Capitani – Commento al Vangelo del 12 Luglio 2020

50

Gettare semi, un atto di fiducia ma solo cosi arrivano i frutti

Ecco, il seminatore usci a seminare… Un’altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno». Lo sapevano bene coloro che quando le scorte stavano finendo, e si prospettava lo spettro della fame, attingevano da esse i preziosi chicchi per gettarli nella terra.

Sembrava tutto perso e la terra aver inghiottito i preziosi semi. Tutto sembra andare contro quell’atto di fiducia, la tragedia dei tanti chicchi, rubati, bruciati e soffocati. Cosi anche per Gesù nel suo spargere i semi della parola del Regno, ciò che aveva di pii prezioso: sembrano gettati via e soccombere a causa delle incomprensioni, dei facili entusiasmi, delle preoccupazioni e dell’inganno delle ricchezze.

Ma lo sguardo di Gesù si posa su quella parte di semi che viene accolta e custodita e quindi germoglia. Questo germoglio cresce e dä frutto abbondante e questo un annuncio buono, un vangelo. La fiducia di chi semina, anche se sembra contraddetta dalla realä immediat.a, trova modo di produrre una messe abbondante.


Commento a cura di don Fulvio Capitani

Parroco di San Jacopo in Polverosa (Firenze)
Assistente della Sottozezione Unitalsi di Firenze Centro
Assistente Ecclesiatico Comunità Toscana Foulards Blancs

Articolo precedenteCommento al Vangelo del 12 Luglio 2020 – don Giovanni Berti (don Gioba)
Articolo successivoPadre Giulio Michelini – Commento al Vangelo di domenica 12 Luglio 2020