don Fulvio Capitani – Commento al Vangelo del 11 Ottobre 2020

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Se l’invito alla festa di nozze si infrange sulla nostra indifferenza

II regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio.

«Egli mandò i servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire». E’ un invito a nozze a cui siamo invitati e a cui siamo inviati a invitare. Non è l’invito alla resa dei conti e al giorno dell’ira. Sono nozze al cui cuore vi è l’amore che unisce Dio (lo sposo) all’umanità (la sposa), attraverso il dono di sé. La sposa agli occhi dello sposo è bella e amabile, lo sposo è innamorato e vuole diffondere attorno a sé la gioia di questo amore. Ma coloro che erano i primi a essere invitati, non si curano di quest’invito e lo rifiutano.

È la sorte del regno di Dio: della tenera speranza di Dio nei nostri confronti che s’infrange contro le nostre indifferenze e rifiuti. Cosa c’è dentro il cuore mentre si cura d’altro, pensando che quell’amore non ci porti vantaggio? Oppure siamo tanto spaventati dal giudizio da non accorgerci di quel tanto di amore che potrebbe essere lì a nostra disposizione?


Commento a cura di don Fulvio Capitani

Parroco di San Jacopo in Polverosa (Firenze)
Assistente della Sottozezione Unitalsi di Firenze Centro
Assistente Ecclesiatico Comunità Toscana Foulards Blancs