don Franco Scarmoncin – Commento al Vangelo di domenica 30 giugno 2019

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Commento alla Prima Lettura

– I due protagonisti della Lettura sono:

Elia profeta,

vissuto 800 anni prima di Cristo

ed Eliseo

suo discepolo nel ministero.

 

– La pagina descrive la consegna dei poteri,

il passaggio da uno all’altro

della missione di essere profeta.

Era stato Dio a invitare Elia ormai anziano

a nominarsi un successore

e ad indicare Eliseo.

 

– I tempi in cui operano Elia ed Eliseo

sono buoni e favorevoli

dal punto di vista economico;

ma non lo sono altrettanto

dal punto di vista religioso.

Il re Acaz aveva sposato una donna pagana

che aveva portato a corte

il culto di divinità pagane,

contaminando la fede del popolo ebreo.

 

Elia si era battuto tutta la vita

per far ritornare il popolo al culto del vero Dio;

la sua opera aveva provocato il re e la regina

che lo volevano morto.

Aveva dovuto fuggire, nascondersi,

patire la fame in esilio…

ma non si era mai arreso

alla sua missione

di profeta di Dio.

 

Elia trova Eliseo che sta lavorando;

è un ricco possidente di terreni e di bestiame.

Il profeta gli butta sulle spalle il suo mantello

come per significare

che gli passava l’onere, l’incarico,

di essere profeta e di proseguire la sua opera.

 

Eliseo chiede a Elia di avere il tempo

per salutare i suoi famigliari.

Elia glielo concede.

Poi Eliseo, per significare che taglia completamente

con il suo lavoro di contadino e agricoltore,

ammazza due buoi

brucia gli attrezzi di lavoro

e imbandisce un pranzo

per tutti i suoi famigliari e amici.

 

Da notare la differenza di comportamento

tra la richiesta di Eliseo di prendersi del tempo

per salutare i suoi

e la richiesta rigida di Gesù a seguirlo

senza perder tempo

rivolta a un suo discepolo,

che aveva chiesto di andare a salutare

e a seppellire i suoi genitori.

 

Gesù è più intransigente di Elia,

non ammette ritardi né ripensamenti.

 

– Eliseo sarà un grande profeta,

anche se non ha lasciato scritti;

noi conosciamo la sua attività,

i suoi discorsi e i suoi miracoli

dai libri dei Re.

VANGELO

– Alcune sottolineature:

su alcune frasi che abbiamo letto in questa pagina:

“Vuoi che chiediamo a Dio

che mandi un fuoco dal cielo

e distrugga tutti gli abitanti della Samaria ?”

e Gesù risponde:

“L’unico fuoco che scende dal cielo

è lo Spirito santo,

ma è per dare vita,

non per distruggere.”

“Ti seguirò, dovunque tu vada”

e Gesù risponde.

“Le volpi hanno le loro tane

e anche gli uccelli del cielo i loro nidi.

Ma il Figlio dell’uomo

non ha dove posare il capo!”

 

In altre parole:

“Se vieni con me,

tieni presente che non hai nulla da guadagnare.

Fa i tuoi calcoli e vedi se ti conviene”

Sembra che Gesù non incoraggi nessuno

a seguirlo…

servire i poveri… c’è solo da rimetterci!”

“Signore, permettimi

di andare a seppellire mio padre”

e Gesù:

“Lascia che i morti seppelliscano i loro morti!”

Cosa voleva dire?

Che l’annuncio del Regno

il messaggio di Gesù

ha la precedenza perfino sul dovere

di seppellire i propri morti.

Seppellire i morti,

lo possono fare tutti…ma solo tu

puoi andare e annunciare la mia Parola”

“Signore, io ti seguirò

ma lascia che vada a salutare i miei famigliari!”

e Gesù:

“Una volta che hai fatto la scelta

di seguire me,

non posso ammettere

rimpianti, ripensamenti, pentimenti,

passi indietro…”

 

Tutti i messaggi e le risposte di Gesù,

che erano rivolte alle prime comunità cristiane

e oggi sono rivolte a noi

stanno a significare l’urgente bisogno

dell’annuncio del Vangelo:

non c’è tempo da perdere…

è troppo importante per il cristiano

questa missione:

 

Es. “Ite missa est”… ora inizia la missione…

avete ascoltato la Parola

vi siete nutriti del Corpo di Gesù…

ora avete la forza e i mezzi

per essere missionari… andate…

Letture della
XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO C

Prima Lettura

Eliseo si alzò e seguì Elìa.

Dal primo libro dei Re
1 Re 19,16b.19-21

In quei giorni, il Signore disse a Elìa: «Ungerai Eliseo, figlio di Safat, di Abel-Mecolà, come profeta al tuo posto».
 
Partito di lì, Elìa trovò Eliseo, figlio di Safat. Costui arava con dodici paia di buoi davanti a sé, mentre egli stesso guidava il dodicesimo. Elìa, passandogli vicino, gli gettò addosso il suo mantello.
Quello lasciò i buoi e corse dietro a Elìa, dicendogli: «Andrò a baciare mio padre e mia madre, poi ti seguirò». Elìa disse: «Va’ e torna, perché sai che cosa ho fatto per te».
 
Allontanatosi da lui, Eliseo prese un paio di buoi e li uccise; con la legna del giogo dei buoi fece cuocere la carne e la diede al popolo, perché la mangiasse. Quindi si alzò e seguì Elìa, entrando al suo servizio

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Salmo 15 (16)
R. Sei tu, Signore, l’unico mio bene.

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu».
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita. R.
 
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare. R.
 
Per questo gioisce il mio cuore
ed esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita negli inferi,
né lascerai che il tuo fedele veda la fossa. R.
 
Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra. R.

Seconda Lettura

Siete stati chiamati alla libertà.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati
Gal 5,1.13-18

Fratelli, Cristo ci ha liberati per la libertà! State dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù.
 
Voi infatti, fratelli, siete stati chiamati a libertà. Che questa libertà non divenga però un pretesto per la carne; mediante l’amore siate invece a servizio gli uni degli altri. Tutta la Legge infatti trova la sua pienezza in un solo precetto: «Amerai il tuo prossimo come te stesso». Ma se vi mordete e vi divorate a vicenda, badate almeno di non distruggervi del tutto gli uni gli altri!
 
Vi dico dunque: camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare il desiderio della carne. La carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicché voi non fate quello che vorreste.

Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete sotto la Legge.

Parola di Dio

Vangelo

Prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 9,51-62

Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé.
 
Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio.
 
Mentre camminavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo».
 
A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio».
 
Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio».

Parola del Signore

Commento a cura di don Franco Scarmoncin – Diocesi di Padova

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