don Franco Scarmoncin – Commento al Vangelo di domenica 20 Dicembre 2020

86

1° Lettura

– La 1° Lettura è una parte del II libro

di Samuele, un libro che racconta appunto la storia

al tempo di Davide e successiva.

Siamo verso il 1000 a.C.

 

Il re Davide è anziano,

il suo regno è stabile e in pace;

tuttavia il vecchio re avverte già

i segni della disgregazione:

le tribù del nord sono insofferenti

per la miseria e le tasse esorbitanti,

sente vacillare il suo trono

per trame, inganni, sotterfugi, omicidi

per la successione:

il figlio Assalonne aveva ucciso il fratello

primogenito del padre Davide

e si era poi ribellato

venendo ucciso a sua volta da Joab;

la moglie Bersabea tramava

con il profeta di corte Natan

per creare uno spazio al figlio Salomone;

questi a sua volta per assicurarsi

l’ascesa al potere e il trono

fa uccidere il fratello Adonia

a cui sarebbe toccata la successione regale

alla morte del padre Davide…

Gli ultimi anni,

Davide ebbe da soffrire molto

non furono né facili né tranquilli,

per quanto le persone a lui attorno,

la moglie e Natan

gli stavano tramando

dietro le spalle.

 

Per rafforzare la sua posizione

e l’unità del Regno,

Davide pensa di costruire un Tempio

a Gerusalemme.

Si consulta con Natan,

che è il riferimento spirituale e morale suo

e anche del popolo;

e mentre in un primo momento

questi gli dà la sua approvazione,

il giorno seguente ci ripensa:

ha versato troppo sangue davanti a Dio

e Dio non vuole un Tempio dalle sue mani,

sarà piuttosto suo figlio il giovane Salomone,

a succedergli

e che costruirà il Tempio.

 

Davide rimane male;

Natan tuttavia per rincuorarlo

gli fa una promessa da parte di Dio:

“Non sarà lui, Davide, a costruire una casa a Dio,

ma Dio gli costruirà un casato che non finirà mai”.

La dinastia davidica sarebbe durata per sempre.

 

Nel 598 i Babilonesi distruggono Gerusalemme

e il Tempio,

depongono dal trono il re, Joiachin,

uccidono i suoi figli,

deportano gli ebrei…

ponendo così fine al regno di Davide.

 

Durante l’esilio a Babilonia,

durato poco più di 60 anni,

comincia l’attesa del Messia, di un Salvatore,

ora ne sentono il bisogno:

se Dio non interverrà,

da quella situazione

non ne verranno più fuori;

come sarà impossibile rimettere in piedi

il Regno di Davide,

come Dio aveva promesso:

Davide come Natan pensavano

fosse un regno di questo mondo,

forte, esteso, potente, con un esercito…

con a capo un Condottiero (Messia) invincibile

appoggiato dalla potenza di Dio.

 

Dio tuttavia aveva un diverso progetto;

il Messia non sarebbe

stato un altro Re conquistatore,

ma un Bambino povero e indifeso

e il Regno non avrebbe avuto le caratteristiche

dei Regni e degli Imperi di questo mondo,

ma impensabile alla ragione umana…

Sono le sorprese di Dio.

VANGELO

Non è la prima volta che Dio

prende l’iniziativa

e annuncia la nascita straordinaria di un bambino

da una danna che era sterile

o che per anni non aveva mai avuto figli.

Es.   Sara sterile moglie di Abramo ha Isacco

       la madre si Sansone è sterile

       la madre di Samuele non poteva avere figli,

       il Battista nasce da due anziani, Elisabetta e Zaccaria

       Maria, secondo la tradizione, nasce da due                          genitori anziani Gioacchino e Anna

 

e chissà quante donne sono diventate mamme

per un dono di Dio

e non lo sanno loro e neppure noi.

 

– Noi siamo curiosi

vorremmo sapere come sia avvenuta

in concreto

l’Annunciazione dell’Angelo alla Vergine Maria.

         Come ?

         – proprio un Angelo di Dio con le ali ?

 

         – un uomo (giovane) entrato in casa sua

         e Lei ha capito che si trattava di un Angelo?

 

         – una ispirazione mentre pregava

         e ha avvertito la presenza di Dio

         che le chiedeva di diventare madre,

         mentre lei aveva pensato di rimanere vergine  ?

 

Il racconto di Luca,

sia in un caso che nell’altro

sarebbe stato lo stesso;

non è importante il come sia avvenuta

l’Incarnazione del Figlio di Dio

che chiameranno GESU’…

importante era farci capire che Dio

si è incarnato in una donna, in Maria,

ed è entrato nella nostra storia.

 

Tanti momenti della Bibbia

sono espressi in forma plastica,

come un fatto realmente accaduto,

come la narrazione di una storia:

Adamo ed Eva

il serpente che parla,

la mela,

il giardino,

l’albero della vita, ecc…

 

Se Gesù ci racconta di una pecora

che si perde nel deserto…

non ci chiediamo se era bianca o nera,

se era grassa o magra

o come si chiamava…

è il pensiero che Gesù ci vuole comunicare

che deve attirare la nostra attenzione,

non la pecora per se stessa.

 

Ma allora il racconto dell’Annunciazione

è una parabola ?

non è storia vera ?

E’ storia vera, un fatto concreto

raccontato sotto forma di immagine.

 

I Generi letterari nella Bibbia sono molteplici

e nel medesimo libro

possiamo imbatterci in più generi diversi

che il lettore deve saper cogliere:

storia,

lettere,

profezie,

insegnamenti,

proverbi,

leggi,

parabole

apocalissi, ecc…

 

L’Annunciazione è un fatto storico,

reale,

vero, concreto,

narrato con un genere letterario biblico,

simbolico,

come appunto troviamo frequentemente

nella Bibbia.

 

N.B.

La stessa parola e genere letterario

che va sotto il nome di “storia”

non ha il medesimo significato

per noi oggi

come lo era presso il popolo ebreo

e i popoli dell’antichità.

 

Per noi “storia”

è tutto ciò che si può dimostrare

con fatti realmente accaduti

e dimostrabili con documenti,

date,

luoghi,

monumenti,

persone, ecc…

 

Mentre in campo biblico “storia”

è avvenimento,

è realtà,

è un fatto voluto o creato da Dio

e non dimostrabile,

ma creduto per fede.

Es. la Risurrezione…

 

4°  La storia

– IL fatto dell’Annunciazione avviene

dopo la promessa di matrimonio con Giuseppe

e prima della vita insieme.

 

Subito dopo il             fidanzamento

avviene                      l’Annunciazione

e poi Maria Vergine incinta

va dalla parente

e soggiorna               tre mesi da Elisabetta

al                                 ritorno

                                    è evidente la maternità

Giuseppe pensa di   non sposarla.

 

Per cui dovrà             intervenire un Angelo

per tranquillizzare Giuseppe

e chiedergli di           prendere con sé Maria

e dare il nome           Gesù

al Bambino, come fosse suo.

 

 

5° Il dubbio di Maria

– Le parole di Maria

sembrano far capire

una stranezza in una giovane ragazza

di 12 anni, come doveva aver Maria:

“Come posso avere un figlio

se io non conosco uomo”

(significa che Lei

non aveva conosciuto sessualmente

nessun uomo prima,

né aveva intenzione di farlo in futuro).

 

Aveva deciso questo

di sua volontà,

o in dialogo con Giuseppe,

di non consumare cioè il matrimonio ?

Maria pensava di vivere con Giuseppe

come fratello e sorella ?

 

Sarà l’Angelo a spiegarle

che Giuseppe non sarebbe intervenuto

in quel concepimento:

tutto era opera di Dio.

Lei accetta.

 

N.B.

Anche la figura dell’Angelo

è problematica:

l’Angelo nella Bibbia è uno spirito

messaggero della volontà di Dio.

L’Angelo sta a significare

la presenza concreta di Dio.

 

Perché Dio avrebbe dovuto mandare

qualcuno altro

a dire a Maria

che sarebbe diventata Madre di suo Figlio?

Perché non avrebbe potuto essere Dio stesso

a farsi presente a Maria ?

Quell’Angelo è Dio stesso.

 

La riservatezza

e il silenzio di Dio.

 

I grandi avvenimenti del mondo

sono tutti avvenuti nel silenzio:

la creazione (non ha assistito nessuno),

l’evoluzione del creato e delle specie,

l’Annunciazione,

la Nascita di Dio,

la presenza di Gesù in Palestina

non l’ha notata praticamente nessun storico,

i miracoli di Gesù non li ha notati quasi nessuno,

la Morte di Dio

la Risurrezione di Gesù…

sono tutti fatti mondiali,

grandiosi,

che hanno cambiato l’universo e la storia

eppure:

non ci furono spettatori

e quasi alcun testimone.

Sono avvenuti tutti nella riservatezza.

 

Dio agisce e opera nel silenzio;

mentre noi anche per un nonnulla

abbiamo bisogno di pubblicità…

di andare alla TV…

 

 

 

Perché l’Annunciazione?

Perché Dio ha voluto farsi presente in questo modo ?

Qui sta il mistero di Dio.

 

Milioni di anni da che l’uomo

è presente su questa terra

non se la sta passando bene…

Dio ha pensato di intervenire

per darci una mano

e segue una strada che ci è famigliare:

la famiglia,

la semplicità,

l’amore,

il dialogo,

il cammino della vita.

Dio tenta di cambiare in meglio

questa realtà umana povera

da dentro,

entrando “incarnandosi”

in questa situazione…

 

Dio dentro alla nostra situazione disastrosa

tenta di tirarci fuori… la salvezza è questo!

Commento a cura di don Franco Scarmoncin – Diocesi di Padova