don Franco Scarmoncin – Commento al Vangelo di domenica 16 giugno 2019

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Commento alla Prima Lettura

– Che cosa caratterizza i cristiani

rispetto ai fedeli di altre religioni?

         non la preghiera

         non la fede in un unico Dio,

         non le opere di carità,

         non i riti,

         non l’osservanza di una morale

ma

         la fede in un Dio Trinità.

– Per comprendere la lettura

è necessario fare una premessa,

su come gli antichi concepivano il creato,

l’universo.

         – esistevano tre piani:     la terra

                                                     il sottosuolo

                                                     il cielo

una specie di lamina di cristallo (firmamento)

separava la terra e i confini della terra

dal cielo,

dagli astri, dalle acque che stavano sopra il cielo

e che di tanto in tanto Dio

lasciava cadere

per la pioggia o la neve…

 

gli astri e i pianeti, le stelle

si muovono su delle traiettorie ben precise

tracciate nel firmamento.

 

Come è nato questo cosmo affascinante?

         E frutto della “Sapienza di Dio.

         Dio in tutta la creazione

         si fece accompagnare dalla Sapienza,

         raffigurata come

         una bellissima donna, giovane e vivace

         che sta sempre accanto a Dio

         e gli suggerisce come operare.

 

L’opera sulla terra è visibile:

ha preparato i fiumi per irrigare le terre,

i mari per accogliere le acque superflue,

le nubi per la pioggia,

le campagne da coltivare,

le montagne per le nevi e per i ghiacci…

E’ tutta un’esplosione di felicità e di varietà…

 

E infine la Sapienza decide di rimanere

tra gli uomini, su questa terra,

perché è un posto ideale per viverci.

 

Qual è il senso di queste immagini

e simbolismi ?

Noi di fronte al creato

e alla molteplicità di quanto ci circonda

siamo come dei bambini

che si muovono nel cantiere

di una cattedrale in costruzione…

  1. il Duomo di Milano.

Cosa vedremmo?

         montagne di sassi e pietre,

         sacchi di calce,

         cataste di legna,

         mucchi di sabbia,

         martelli e chiodi sparsi ovunque,

         assi, mattoni,

         sbarre di ferro

         barattoli…

         operai che si muovono da una parte all’altra…

vedremmo una grande confusione,

il caos,

e solo alla fine dell’opera

saremmo in grado di capire che ogni cosa

aveva una sua collocazione uno scopo.

 

In realtà tutto è segno

di un abile e un grande architetto.

 

Il messaggio della Lettura è:

fidiamoci di Dio

che tutto ha fatto

con sapienza e amore.

 

– La Lettura accenna alla “Sapienza”

come di una creatura che opera accanto a Dio

ed è la personificazione del disegno di Dio,

la Sapienza di Dio,

per noi cristiani

è il Figlio di Dio, Gesù.

VANGELO

– La breve pagina del Vangelo

è un piccolo tratto del lungo discorso

durante l’Ultima Cena.

 

– Dice Gesù ai suoi:

“Non siete in grado di portarne il peso…”

         Cioè:

         Non vi posso dire tutto,

         perché non sareste in grado

         di capire quello che dico”.

A che cosa si riferisce Gesù?

         Al peso della croce…

         Se anche Gesù ne avesse parlato

         più a lungo…

         non avrebbero capito il senso della croce

         e il sacrificio di Gesù.

            Perché Gesù doveva morire in croce?

            Perché?

 

“Vi annuncerà le cose future”

         Cioè.

         lo Spirito vi aiuterà non solo

         a capire la mia Parola,

         ma pure ad applicarla

         alle situazioni concrete del mondo di oggi.

 

“Egli (lo Spirito di Dio) mi glorificherà”

         cioè

         farà capire che tutto ciò che il Padre

         ha deciso      per me (perfino la morte)

         e ciò che io ho compiuto in mezzo a voi

         è tutto segno di amore:

         dell’Amore di Gesù verso il Padre

         e dell’Amore del Padre verso di noi.

 

Commento a cura di don Franco Scarmoncin – Diocesi di Padova

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