don Franco Scarmoncin – Commento al Vangelo di domenica 15 Agosto 2019

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Commento alla Prima Lettura

– Il libro dell’Apocalisse

viene attribuito a S.Giovanni Ap.

ed è considerato l’ultimo libro rivelato

e riconosciuto dalla Tradizione come autentico.

 

– Apocalisse  = rivelazione

è un libro che Giovanni scrive alle comunità

in un periodo di persecuzione;

e vuole essere di consolazione

e di incoraggiamento a perseverare nella fede.

 

– Non è un libro facile,

per le molte immagini

e costruzioni simboliche contenute.

La pagina odierna ne è un esempio.

         Giovanni narra di una visione che ha avuto:

ha visto il Tempio di Gerusalemme

e dentro al tempio l’Arca dell’Alleanza,

la cosa più sacra che il popolo ebreo avesse

e custodita gelosamente nel Tempio.

         Poi Giovanni

vede ancora una donna splendente di luce,

sembra vestita di sole,

poggia i piedi sulla luna

e le stelle le fanno corona attorno alla testa…

per indicare la grandiosità di questa donna,

la maestà, la grandezza, l’importanza…

più importante degli astri del cielo

         E’ una donna incinta…

 

Ma chi è questa donna

protagonista in gran parte della pagina?

 

Questa donna è un’immagine simbolica:

         della Sapienza di Dio

         dell’Amore di Dio

         della comunità di fede

         della comunità e del popolo ebreo

         della comunità-Chiesa

         del popolo cristiano

         della vergine Maria…

 

E chi è il figlio che partorisce

è        il bene

         la Giustizia di Dio

         la Parola di Dio

         Gesù Cristo stesso…

 

Questa donna e il figlio sono minacciati

da un drago:

         il male

         l’egoismo umano

         il rifiuto di Dio

         la cattiveria e l’ignoranza umana… ?

 

un drago fortissimo come è forte il male

nel mondo;

le  7 teste

le 10 corna

7 corone su ciascuna testa

stanno ad indicare la potenza,

la forza del male nel mondo.

 

– Quel Figlio è destinato a governare

tutte le genti

e viene poi innalzato verso Dio…

         Ma chi sarà mai questo figlio che può

andare e arrivare fino a Dio

se non Gesù, Figlio dell’uomo ?

E quando questo Figlio sarà assunto da Dio

in cielo accanto a sé,

allora sarà compiuta e conclusa

la salvezza di tutti

per opera del Cristo.

 

– La pagina dell’Apocalisse è un’immagine

grandiosa di Dio

della vittoria finale del bene, di Dio

su tutto il male del mondo.

 

– Lo scopo del libro è consolare,

dare fiducia e speranza ai cristiani

che potevano dubitare della loro fede;

i quali continuavano a chiedersi:

ma Dio dov’è ?,

Da che parte sta?

Con noi o con i nostri persecutori ?

E l’Apostolo Giovanni offre una visione

grandiosa della potenza di Dio.

Alla fine sarà Lui a vincere.

 

– L’aggancio con la pagina del Vangelo

che ha come protagonista la Vergine Maria

è evidente:

nella donna dell’Apocalisse

possiamo vedere raffigurata la Madre di Dio.

 

 

         VANGELO

 

– Del Vangelo vorrei fare alcune

sottolineature marginali:

 

1° La risposta di Maria

all’annuncio dell’Angelo

che sarebbe diventata Madre di Dio

è andare a fare un servizio

presso la casa di una parente incinta.

E un servizio di tre mesi,

non è cosa da poco…

Mettersi a disposizione

di una famiglia…

è quanto Lei pensa sia importante fare,

prima ancora della preghiera….

         Questo sta ad indicare

che lo spirito, la formazione di Maria

era sulla linea del servizio,

del volontariato…

Ora riusciamo anche a capire

perché ha detto subito “Sì”

all’Angelo e all’invito di Dio;

diventare Madre prima di sposarsi:

era la sua disponibilità a Dio

come aveva sempre fatto

e non si sarebbe neppure sognato

di chiede tempo o giustificazioni di sorta.

A Dio si risponde sì… chiuso!+è

 

2°  “Dio ha guardato all’umiltà della sua       serva”

Come dicesse:

Dio si è guardato attorno

e ha scelto tra tutte le donne

quella più modesta,

più insignificante, più povera di doti e meriti…

quella Dio ha scelto…

Perché doveva essere evidente

come Dio riesca a fare grandi cose

con mezzi poveri, modesti, da nulla…

 

3° “Beata colei che ha creduto al Signore”

E’ una frase impersonale, in terza persona:

Elisabetta non dice “Beata te che hai creduto…”

ma : “beata colei che ha creduto al Signore”

e sta a significare

che tutti coloro che “credono al Signore”

e si fidano di Lui

sono “beati”;

cioè “fanno la scelta giusta”.

Quindi anche noi, oggi e domani…

 

4° “Tutte le generazioni mi chiameranno      beata”

Il Magnificat,

sembra più un inno di lode a Dio

della prima comunità cristiana

che un inno inventato della Vergine.

Quindi

non sembrano parole pronunciate da Maria,

ma invenzione letteraria e di fede

della comunità cristiana

che mette in bocca alla Vergine

i propri sentimenti di riconoscenza,

perché per mezzo del suo sacrificio,

di ragazza madre

e madre di un condannato a morte

ha reso possibile il piano di Dio

e la salvezza.

Commento a cura di don Franco Scarmoncin – Diocesi di Padova

Qui puoi continuare a leggere altri commenti al Vangelo del giorno.

Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente: ha innalzato gli umili.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 1, 39-56

In quei giorni, Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».

Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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