don Francesco Pedrazzi – Commento al Vangelo della domenica – 12 Giugno 2022

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 «Tutta la verità»

Supponiamo di andare in un luogo con un bellissimo paesaggio naturalistico. Quando torniamo a casa proviamo a descriverlo ai nostri familiari. Il nostro racconto, per quanto accurato, non riuscirà mai a rappresentare in modo adeguato la realtà, perché quella bellezza non si può esprimere con il linguaggio umano. 

Questo vale a maggior ragione per il mistero della Santissima Trinità, che – come diceva san Francesco nelle sue Lodi di Dio Altissimo – è “la Bellezzastessa: la sorgente di tutto ciò che è bello, vero e buono… Chiunque fa esperienza di Dio e del suo Amore si sente – come direbbe santa Caterina da Siena – «come un pesce nell’oceano». E come può un pesce comprendere la grandezza dell’oceano in cui è immerso?

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Tuttavia, qualcosa di certo e di vero si può dire sul mistero di Dio, grazie a Gesù, il Figlio che Dio ha inviato proprio per lasciarci intravedere qualcosa di questo “Oceano d’amore”. Gesù ci ha rivelato che Dio non è un Essere freddo e solitario che abita in qualche luogo recondito del cielo ma un “Mistero vivo di comunione”. Ci sono voluti molti decenni perché la Chiesa arrivasse a formulare con un linguaggio teologico e rigoroso questo insegnamento, con le parole: “un solo Dio in tre persone uguali e distinte”. Gesù aveva detto «battezzate nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo» (Mt 28,19), ma aveva anche lasciato intendere che ci sarebbe voluto tempo per comprendere appieno alcuni insegnamenti. Annuncia ai discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso». 

Se Dio è un “Abbraccio d’Amore” lo si può conoscere solo facendo esperienza di questo abbraccio grazie alla fede in Gesù e allo Spirito Santo. Gesù dice, infatti: «Quando verrà Lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità…». 

«Tutta la verità» vuol dire tutto ciò che c’è da sapere su Dio, sull’uomo e sul mondo. Vuol dire avere in dono la “chiave” per comprendere in modo corretto tutto ciò che siamo e viviamo! È una conoscenza basata sulla “relazione” e sulla “contemplazione” – e quindi sulla preghiera del cuore – più che sul ragionamento. 

Se Dio è una “Com-Unionein cui ogni Persona divina vive in funzione delle altre due, e noi siamo creati a sua immagine e somiglianza, ne consegue che non possiamo essere felici se non siamo in comunione gli uni con gli altri e se non viviamo gli uni per gli altri. 

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Fonte

 

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