don Fabio Rosini – Commento al Vangelo di domenica 9 Febbraio 2020

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Il biblista don Fabio Rosini commenta il Vangelo di domenica 9 Febbraio 2020, da Radio Vaticana e dalle pagine di Famiglia Cristiana.

San Giovanni Crisostomo dice del Vangelo di questa domenica che se la terra ha bisogno di sale e il mondo di luce vuol dire che la terra è insipida e il mondo oscuro. Non basta essere sulla terra, c’è da trovare il “sapore” dell’esistenza. Non basta vivere. Non siamo un organismo biologico, non bastano quei quattro secchi d’acqua uniti alla quantità necessaria di sali che la chimica indica come il materiale di cui siamo composti per costituire un essere umano. Abbiamo bisogno di qualcosa in più. Facciamo tante cose, ma quel che resta veramente è il senso di quel che facciamo. E c’è dell’altro.

Se il sale perde il sapore verrà calpestato dagli uomini, dice il Vangelo. Se qualcuno perde il suo sapore gli altri se ne discostano. Se un padre non è un vero padre lascerà il vuoto nel cuore dei figli. Se un prete è insipido la gente si annoia. Infatti ci si aspetta sostanza in un prete, in un padre, in un’amica, in una sorella. In tutti. Ma di cosa “sa” la vita di un uomo se è veramente vissuta?

Lo stesso Vangelo di Matteo parla di luce e tenebra in un momento ben preciso: «A mezzogiorno si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio» (Mt 27,45). Le ore più luminose divennero buio nel momento della crocefissione di Cristo; il mondo svelò la sua tenebra latente e sul candelabro della croce era innalzato Gesù di Nazaret che ci stava amando. Altra luce non c’è per l’umanità: se ci mettiamo veramente davanti a noi stessi siamo al buio e solo la tenerezza di Uno che per noi è disposto a morire ci salva dalla nostra inconsistenza. Il resto è fuoco fatuo.

Ci si può illudere che cultura, benessere, sicurezza, successo e compagnia cantante illuminino la vita, ma non bastano. È invece la relazione con il Padre che brilla in Cristo che è «la luce vera, quella che illumina ogni uomo» (Gv 1,9), come dice Giovanni. Ma questa luce si conosce solo se riverbera in qualcuno.

PERCHÉ ABBIAMO LA FEDE

Siamo cristiani perché abbiamo esperienza dell’amore che rischiara la tenebra del nostro cuore, eppure noi sul Calvario non c’eravamo… come mai quella luce è in noi? Come ne abbiamo avuto notizia ed esperienza? Perché questa luce ha avuto occasione di trasparire, di emergere, di manifestarsi nelle opere dei cristiani nel corso dei secoli, e per questo abbiamo la fede: qualcuno ce l’ha mostrata.

Come si manifesta questa luce? «Risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli». Bisogna intendere bene, perché Gesù non dice fate opere perché vedano che siete tanto buoni e bravi, ma fate opere che facciano vedere la gloria del Padre.

Le opere che danno luce e sapore alla vita non sono quelle che glorificano chi le fa, ma quelle che indicano che costui ha una relazione con il Padre. Sono le opere in cui le persone non manifestano le loro qualità, non sono eroismi personali, ma atti di fiducia, di abbandono, di misericordia. Sono quelle opere che fanno dire: vedo la potenza del Padre in te. Quello che fai non può venire da te.

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Qui tutti i commenti al Vangelo della domenica
di don Fabio Rosini


Letture della Domenica
V Domenica del Tempo Ordinario – ANNO A
Colore liturgico: VERDE

Prima Lettura

La tua luce sorgerà come l’aurora

Dal libro del profeta Isaìa
Is 58, 7-10

Così dice il Signore:

«Non consiste forse [il digiuno che voglio]
nel dividere il pane con l’affamato,
nell’introdurre in casa i miseri, senza tetto,
nel vestire uno che vedi nudo,
senza trascurare i tuoi parenti?

Allora la tua luce sorgerà come l’aurora,
la tua ferita si rimarginerà presto.
Davanti a te camminerà la tua giustizia,
la gloria del Signore ti seguirà.

Allora invocherai e il Signore ti risponderà,
implorerai aiuto ed egli dirà: “Eccomi!”.

Se toglierai di mezzo a te l’oppressione,
il puntare il dito e il parlare empio,
se aprirai il tuo cuore all’affamato,
se sazierai l’afflitto di cuore,
allora brillerà fra le tenebre la tua luce,
la tua tenebra sarà come il meriggio».

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Sal 111 (112)

R. Il giusto risplende come luce

Spunta nelle tenebre, luce per gli uomini retti:
misericordioso, pietoso e giusto.
Felice l’uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia. R.

Egli non vacillerà in eterno:
eterno sarà il ricordo del giusto.
Cattive notizie non avrà da temere,
saldo è il suo cuore, confida nel Signore. R.

Sicuro è il suo cuore, non teme,
egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre,
la sua fronte s’innalza nella gloria. R.

Seconda Lettura

Vi ho annunciato il mistero di Cristo crocifisso.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
1 Cor 2,1-5

Io, fratelli, quando venni tra voi, non mi presentai ad annunciarvi il mistero di Dio con l’eccellenza della parola o della sapienza. Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e Cristo crocifisso.
Mi presentai a voi nella debolezza e con molto timore e trepidazione. La mia parola e la mia predicazione non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.

Parola di Dio

Vangelo

Voi siete la luce del mondo.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5, 13-16

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.

Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».

Parola del Signore