don Fabio Rosini – Commento al Vangelo di domenica 27 Settembre 2020

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Il biblista don Fabio Rosini commenta il Vangelo di domenica 27 Settembre 2020, da Radio Vaticana (per il file audio) e dalle pagine di Famiglia Cristiana.

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Meglio smentirsi e chiedere perdono

Nella letteratura rabbinica si parla di una cosa che Dio ha creato per “riequilibrare” il caos del mondo. In ebraico questa cosa si chiama teshuvàh e signica “conversione” e indica l’atto di “tornare indietro”, facendo riferimento alla capacità di invertire la rotta, tornare sui propri passi, ricredersi sulle cose.

Chi è più grande, colui che non sbaglia o chi sa ammettere gli errori? Il problema è che il primo non c’è in giro… ma la domanda serve a sottolineare l’importanza di sapersi interrompere, sapersi consapevolmente contraddire per il bene.

Ci sono persone che si vantano di aver avuto sempre le stesse idee, di non aver mai cambiato posizione… sono soggetti che vivono di certezze granitiche, inamovibili. In genere sono tipi superficiali, che non fanno i conti con le sfumature e i cambiamenti. Vivergli accanto è una tortura, sono noiosi e rigidi.

Ma esistere vuol dire sempre e comunque crescere, mettersi in discussione, imparare daccapo e diversamente quanto finora si credeva acquisito, e questo è segno sia di giovinezza che di maturità. Ci sono anziani con il cuore aperto come bimbi e giovani sclerotici con idee irrigidite e vecchie. Cambiare idea non è un evento occasionale, è un atteggiamento che deve rimanere sempre a disposizione, sennò non si ascolta e non si impara mai niente di nuovo. La minaccia più brutta che Dio fa nelle Scritture? Eccola: «Ma il mio popolo non ha ascoltato la mia voce, Israele non mi ha obbedito. L’ho abbandonato alla durezza del suo cuore, che seguisse il proprio consiglio! » (Sal 81,12s). Nel Padre Nostro chiediamo di non essere abbandonati nella tentazione, di non essere in balia di noi stessi. Diceva san Bernardo: «Chi si fa maestro di sé stesso, si fa discepolo di uno stolto».

Una cultura che “segue il proprio consiglio” imbocca la via dell’autodistruzione e si autorizza a pratiche autolesionistiche pensando di fare il meglio per sé… […]

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