don Fabio Rosini – Commento al Vangelo di domenica 22 Novembre 2020

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Il biblista don Fabio Rosini commenta il Vangelo di domenica 22 Novembre 2020, da Radio Vaticana (per il file audio) e dalle pagine di Famiglia Cristiana.

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Ecco il lasciapassare per il Regno di Dio

Allora i giusti gli risponderanno: «Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? […]». E il re risponderà loro: «In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me». Matteo 25,31-46

Ci sarà tanta gente che incontrerà Cristo solo alla fine dei tempi, quando Lui sarà il parametro autentico di ogni persona perché si presenterà per quel che è: il Re. Ad alcuni parlerà con dolcezza, raccontando cose che loro non ricorderanno, gli dirà di averli già incontrati e di esser stato trattato bene da loro. E questi diranno: ma no, non può essere, non ti abbiamo mai visto. Lui risponderà: «In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me».

Tante volte ci siamo chiesti come si salvano le persone che non conoscono il Signore, ma da sempre, luminosa, la risposta è in questo testo: la semplice umanità ci dice che gli affamati e gli assetati vanno soccorsi, e così tutti i diseredati della Terra.

Non serve essere cristiani per fare queste cose, basta essere uomini. E se è vero che amare Dio e amare il prossimo sono lo stesso comando, eccone un riflˆesso. Quindi i miserabili della Terra sono il lasciapassare per il cielo, e disprezzarli è disprezzare il Paradiso, ma questo gli uomini non lo sanno. Eppure resta una cosa da chiarire: e i cristiani? Dove sono in questo testo?

Fatti gli di Dio per il Battesimo, sono i fratelli più piccoli di Gesù, primogenito di coloro che vincono la morte.

Viene un sospetto: che i “fratelli più piccoli”, affamati, assetati, nudi, carcerati, siano proprio i discepoli di Cristo. È inquietante… eppure…

C’è da sapere che il Vangelo di Matteo è costruito su cinque grandi discorsi di Gesù, e il versetto successivo al testo di questa domenica, infatti, apre nientemeno che il racconto della Passione, e nel nostro brano ascoltiamo le ultime parole dell’ultimo discorso. Quali erano le prime parole del primo? Le conosciamo bene, le abbiamo ascoltate da poco nella festa di Tutti i santi: sono le parole delle Beatitudini. Lì si proclamano beati i poveri, gli affamati e assetati, i piangenti, i perseguitati. Sono le stesse persone. Nel primo discorso di Gesù questo tipo di gente possiede il Regno dei Cieli, e nell’ultimo ne è il lasciapassare. [… continua su Famiglia Cristiana …]