don Fabio Rosini – Commento al Vangelo di Domenica 17 Novembre 2019

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Il biblista don Fabio Rosini commenta il Vangelo di domenica 17 Novembre 2019 – XXXIII domenica del Tempo Ordinario, da Radio Vaticana e dalle pagine di Famiglia Cristiana.

Come riconoscere quel che vale davvero

«Badate di non lasciarvi ingannare » dice Gesù ai suoi discepoli, mentre annunzia che la storia cammina verso una fase drammatica. Ci si può infatti lasciare fuorviare quando si sente dire che «verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra». La prima cosa su cui si può equivocare è pensare che questo riguardi solo il momento della ne globale.

Non è così: di quello che vediamo non resterà pietra su pietra comunque. Tutto termina. Deve terminare, e non è un’ingiustizia, ma è nel contratto. Non è da queste parti il punto di arrivo, ora come ora siamo nel tragitto, il traguardo è più avanti. Ma ci si può ingannare anche su altro. Dice ancora Gesù: «Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine». E qual è la fine? «Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

La salvezza, questa è la meta. La storia, comunque, è una storia di salvezza. Qualunque cosa accada, terremoti, carestie, pestilenze, persecuzioni e tradimenti non sono mai quello che sembrano. Se si resta dalla parte di Cristo sono sempre il preludio a una sua opera, diventano, per la fede, la strada della salvezza. Certo, c’è da restare perplessi ed è del tutto normale domandarsi: ma perché deve essere questa la strada? Perché mai è necessario passare per queste tribolazioni?

Se fossimo nati per il comfort, per l’appagamento, per il piacere di capire tutto e di possedere tutto quello che desideriamo, tutti questi discorsi sarebbero assurdi. Ma siamo nati per l’amore, ed è un altro paio di maniche. La croce di Cristo non è un incidente di percorso, ma il volto di Dio. Perché Dio si palesasse qual è, Padre di misericordia, il Suo Figlio benedetto doveva mostrare la natura di quella loro misericordia e rivelarsi quale nostro Signore, patendo per amore nel suo proprio corpo tutto il male che l’uomo può produrre.

Ma questa non era la ne. Era la strada per il Cielo. La croce, diceva don Tonino Bello, è solo una collocazione provvisoria. La ne delle cose, da Cristo in poi, non è il dolore. Il travaglio del mondo è, per l’appunto, un travaglio, ossia un parto.

MESSIANISMI COMODI

Ci si inganna spesso cercando una salvezza scevra dal dolore, ma non c’è parto senza sangue. Non c’è vita nuova senza la perdita della vecchia. «Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro!». I messianismi comodi sono delle trappole. Un giovane non diventa adulto senza passare per una purificazione, un matrimonio non diventa autentico senza una tribolazione, un’amicizia non diventa vera senza perdono.

Ci vogliono queste cose per riconoscere quel che è valido e su cui si può far afdamento. A cercar Dio senza la croce c’è il rischio di trovare una croce senza Dio. Questo Vangelo ci instrada su una vita seria, bella proprio perché non è semplice, come le sfide autentiche. Una vita per sperimentare tante volte, tra consolazioni e tribolazioni, la salvezza

Qui tutti i commenti al Vangelo della domenica
di don Fabio Rosini

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Letture della
XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO C

Prima Lettura

Sorgerà per voi il sole di giustizia.

Dal libro del profeta Malachìa
Ml 3,19-20a

 
Ecco: sta per venire il giorno rovente come un forno.
 
Allora tutti i superbi e tutti coloro che commettono ingiustizia saranno come paglia; quel giorno, venendo, li brucerà – dice il Signore degli eserciti – fino a non lasciar loro né radice né germoglio.
 
Per voi, che avete timore del mio nome, sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Salmo 97 (98)
R. Il Signore giudicherà il mondo con giustizia.

Cantate inni al Signore con la cetra,
con la cetra e al suono di strumenti a corde;
con le trombe e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore. R.
 
Risuoni il mare e quanto racchiude,
il mondo e i suoi abitanti.
I fiumi battano le mani,
esultino insieme le montagne
davanti al Signore che viene a giudicare la terra. R.
 
Giudicherà il mondo con giustizia
e i popoli con rettitudine. R.

Seconda Lettura

Chi non vuole lavorare, neppure mangi.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési
2 Ts 3,7-2

 
Fratelli, sapete in che modo dovete prenderci a modello: noi infatti non siamo rimasti oziosi in mezzo a voi, né abbiamo mangiato gratuitamente il pane di alcuno, ma abbiamo lavorato duramente, notte e giorno, per non essere di peso ad alcuno di voi.
 
Non che non ne avessimo diritto, ma per darci a voi come modello da imitare. E infatti quando eravamo presso di voi, vi abbiamo sempre dato questa regola: chi non vuole lavorare, neppure mangi.
 
Sentiamo infatti che alcuni fra voi vivono una vita disordinata, senza fare nulla e sempre in agitazione. A questi tali, esortandoli nel Signore Gesù Cristo, ordiniamo di guadagnarsi il pane lavorando con tranquillità.

Parola di Dio

Vangelo

Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 21,5-19

 
In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
 
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
 
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
 
Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
 
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
 
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

Parola del Signore