don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 29 Dicembre 2019

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Nella festa della Sacra Famiglia portiamo nella preghiera tutte le famiglie…

La famiglia di Nazareth non è modello di famiglia perfetta, privilegiata, senza preoccupazioni… Tutt’altro! Il modello della Sacra Famiglia ci insegna come si possono superare le difficoltà, le imperfezioni, le preoccupazioni, e cioè affidandosi al Signore.

Dispiace vedere coppie sempre più laiche e non interessate al sostegno di Dio. Aumentano i matrimoni civili e crollano quelli religiosi. Perché? Perché Dio è fedeltà eterna e forse noi siamo già convinti di non voler essere fedeli per sempre o non vogliamo nemmeno sforzarci di esserlo?

Giuseppe e Maria scappano in Egitto e non per sfuggire al dolore (perché Gesù è chiamato a soffrire e con Lui anche Maria), ma questo avvenimento ci ricorda:

  • la premura e la custodia che devono essere tipiche di una famiglia: Giuseppe è sempre stato premuroso con Maria e l’ha sempre protetta insieme al bambino. Oggi nelle famiglie si consumano spesso drammi, scandali… e se è vero che anche in passato sono esistiti, sembra che nell’epoca “più civile e moderna” non ci sia alcuno sforzo di superare i propri limiti e di imparare dagli errori del passato.
  • fiducia in Dio: oggi sia che il matrimonio sia civile, sia che il matrimonio sia religioso sta venendo meno ogni tipo di educazione soprattutto alla fede… anche quando si chiede il battesimo per i figli.
  • impegno a realizzare la volontà di Dio: oggi gli unici modelli a cui educhiamo i ragazzi sono modelli egoistici, calcistici, economici, superficiali… non ci sono più sogni grandi, perché si è perso di vista il grande modello. Attualmente si sogna in piccolo, perché si insegna a guardare fino alla punta del proprio naso, a soddisfare sempre e solo le proprie esigenze a qualsiasi costo e con qualsiasi mezzo.

La Santa Famiglia ci insegna che la tenerezza è l’unica via per legarsi sempre di più per affrontare le situazioni. Giuseppe e Maria ci insegnano che ascoltando il Signore nella preghiera, sarà lui stesso a indicare il cammino. Tutto sta nella volontà di ascoltarlo!

  • Ascolto Dio? Come e quando?

Letture della
SANTA FAMIGLIA DI GESÙ MARIA E GIUSEPPE – ANNO A – Festa
Colore liturgico: BIANCO

Prima Lettura

Chi teme il Signore onora i genitori.

Dal libro del Siràcide
Sir 3,3-7.14-17a

Il Signore ha glorificato il padre al di sopra dei figli

e ha stabilito il diritto della madre sulla prole.

Chi onora il padre espìa i peccati e li eviterà

e la sua preghiera quotidiana sarà esaudita.

Chi onora sua madre è come chi accumula tesori.

Chi onora il padre avrà gioia dai propri figli

e sarà esaudito nel giorno della sua preghiera.

Chi glorifica il padre vivrà a lungo,

chi obbedisce al Signore darà consolazione alla madre.

Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia,

non contristarlo durante la sua vita.

Sii indulgente, anche se perde il senno,

e non disprezzarlo, mentre tu sei nel pieno vigore.

L’opera buona verso il padre non sarà dimenticata,

otterrà il perdono dei peccati, rinnoverà la tua casa.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Sal 127

R. Beato chi teme il Signore e cammina nelle sue vie.

Beato chi teme il Signore

e cammina nelle sue vie.

Della fatica delle tue mani ti nutrirai,

sarai felice e avrai ogni bene. R.

 

La tua sposa come vite feconda

nell’intimità della tua casa;

i tuoi figli come virgulti d’ulivo

intorno alla tua mensa. R.

 

Ecco com’è benedetto

l’uomo che teme il Signore.

Ti benedica il Signore da Sion.

Possa tu vedere il bene di Gerusalemme

tutti i giorni della tua vita! R.

Seconda Lettura

Vita familiare cristiana, secondo il comandamento dell’amore.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési
Col 3,12-21 

Fratelli, scelti da Dio, santi e amati, rivestitevi di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, sopportandovi a vicenda e perdonandovi gli uni gli altri, se qualcuno avesse di che lamentarsi nei riguardi di un altro.

Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. Ma sopra tutte queste cose rivestitevi della carità, che le unisce in modo perfetto. E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E rendete grazie!

La parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza. Con ogni sapienza istruitevi e ammonitevi a vicenda con salmi, inni e canti ispirati, con gratitudine, cantando a Dio nei vostri cuori. E qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre.

Voi, mogli, state sottomesse ai mariti, come conviene nel Signore. Voi, mariti, amate le vostre mogli e non trattatele con durezza. Voi, figli, obbedite ai genitori in tutto; ciò è gradito al Signore. Voi, padri, non esasperate i vostri figli, perché non si scoraggino.

Parola di Dio

Vangelo

Prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 2,13-15.19-23

I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo».

Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Dall’Egitto ho chiamato mio figlio».

Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino».

Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».

Parola del Signore

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