don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 22 Marzo 2020

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Dio nel cuore e negli occhi

Ti è mai capitato di vivere una situazione che ti sembra un incubo? Dalla quale vorresti scappare perché non riesci ad accorgerti delle cose belle che comunque continuano ad accadere intorno a te?

Quella è una tipica situazione in cui vediamo tutto nero… anzi in cui non vediamo proprio!

Nel Vangelo di oggi Gesù vede un ragazzo cieco dalla nascita e gli chiedono chi abbia peccato: lui o i suoi genitori. Gesù risponde fermamente che: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio».

Così dicendo, Gesù ci sta invitando a trasformare le brutte situazioni in occasioni belle. Come? Scrutando il positivo che Dio ci ha nascosto. Infatti, il Signore non crea o non manda niente per il male, ma ci nasconde sempre qualcosa di buono. Sta a noi cercarla! Sta a noi cercarla! In fondo, se abbiamo davvero Dio nel cuore, dovremmo poterlo vedere ovunque, come gli innamorati vedono ovunque la persona amata.

Gesù ci apre gli occhi per vedere le cose belle anche quando noi vorremmo tenere gli occhi chiusi per non vedere le cose brutte. E se riusciamo a vedere una cosa bella cosa dobbiamo fare? Il giorno del nostro battesimo il sacerdote ha compiuto il segno di croce sulle nostre labbra per poter annunciare a tutti le cose belle che abbiamo visto e imparato da Lui stesso magari grazie a chi ci guida, a chi ci insegna il catechismo, ai sacerdoti che incontriamo…

Quindi facciamoci forza e smettiamola di vedere il buio, iniziamo a scrutare dove si nasconde la luce e aiutiamo gli altri a fare lo stesso!

Ricorda: il sole continua ad esserci anche quando non lo vedi… 

Fonte: il blog di don Domenico

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