don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 15 Dicembre 2019

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Tutto sembra convergere a imbuto verso una direzione. Dalla prima alla seconda lettura si parla di una venuta. E sappiamo che quando qualcuno viene a trovarci, la prima forma di accoglienza è aprirgli la porta.

Poi ci accorgiamo che ci ritroviamo a scegliere quale porta aprire… e la scelta diventa ardua. Ardua per chi non sa cosa vuole veramente, perché è ancora confuso…

Il Battista quando sente parlare di Gesù dal carcere, manda a chiedergli “Sei tu colui che deve venire…?” (Mt 11,2-11). Giovanni è dubbioso a ragione: non ha mai visto Gesù, ne ha solo sentito parlare. Fidarsi ciecamente è molto difficile. Però spesso ci accontentiamo del passaparola e non andiamo in profondità e non facciamo esperienza personale.

Ma Giovanni ha fede. Ha fatto esperienza di Dio. Magari i nostri dubbi fossero come i suoi! Sono dubbi dettati dalla fede. I nostri dubbi sono dettati da incredulità, da superstizione… e spesso ci portano a prendere la decisione sbagliata, perché non ci fidiamo davvero di Dio e restiamo legati ai ragionamenti umani.

Quando vanno da Gesù a riportare la domanda di Giovanni, Gesù risponde con una domanda (La fede se è autentica non dà risposte ma produce domande): “Cosa siete andati a vedere?” (Mt 11,2-11). Gesù stima Giovanni perché conosce la sua fede e quella domanda in realtà sta lodando il modo di Giovanni di attendere il Signore nel deserto, nel vuoto che attende di essere riempito da Dio solo.

Qui Gesù ci chiede: cosa andiamo a vedere quando andiamo in chiesa? Vediamo il santo, vediamo la messa, vediamo il prete. Tutti modi di dire che esprimono il desiderio di risposte e non di domande. La fede vera ci dovrebbe portare a chiederci se stiamo aspettando nel modo giusto il Signore e come stiamo vivendo la fede.

In realtà però noi non viviamo la fede. Ecco perché dubitiamo… siamo distratti dalle porte dove bussano cose che non ci servono in Paradiso, ma sono appetibili nella realtà. Ci lasciamo prendere dai contorni e ci lasciamo sfuggire il centro: Gesù. Questa è l’ignoranza della fede, nel senso che ignoriamo ciò che la fede vuole suggerirci…

Quando devo fare delle scelte da chi/cosa mi lascio suggerire?


Letture della
III DOMENICA DI AVVENTO – ANNO A
Colore liturgico: VIOLA o ROSACEO

Prima Lettura

Ecco il vostro Dio, egli viene a salvarvi.Dal libro del profeta Isaìa

Is 35,1-6a. 8a. 10

Si rallegrino il deserto e la terra arida,
esulti e fiorisca la steppa.
Come fiore di narciso fiorisca;
sì, canti con gioia e con giubilo.
Le è data la gloria del Libano,
lo splendore del Carmelo e di Saron.
Essi vedranno la gloria del Signore,
la magnificenza del nostro Dio.

Irrobustite le mani fiacche,
rendete salde le ginocchia vacillanti.
Dite agli smarriti di cuore:
«Coraggio, non temete!
Ecco il vostro Dio,
giunge la vendetta,
la ricompensa divina.
Egli viene a salvarvi».

Allora si apriranno gli occhi dei ciechi
e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.
Allora lo zoppo salterà come un cervo,
griderà di gioia la lingua del muto.
Ci sarà un sentiero e una strada
e la chiameranno via santa.
Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore
e verranno in Sion con giubilo;
felicità perenne splenderà sul loro capo;
gioia e felicità li seguiranno
e fuggiranno tristezza e pianto.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Sal 145 (146)

R. Vieni, Signore, a salvarci.
Oppure:
R. Alleluia, alleluia, alleluia.

Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri. R.

Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri. R. 

Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione. R.

Seconda Lettura

Rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.

Dalla lettera di san Giacomo apostolo
Gc 5,7-10

Siate costanti, fratelli miei, fino alla venuta del Signore. Guardate l’agricoltore: egli aspetta con costanza il prezioso frutto della terra finché abbia ricevuto le prime e le ultime piogge. Siate costanti anche voi, rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.

Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati; ecco, il giudice è alle porte. Fratelli, prendete a modello di sopportazione e di costanza i profeti che hanno parlato nel nome del Signore.

Parola di Dio

Vangelo

Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 11,2-11 

In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».

Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”.

In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».

Parola del Signore