don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 1 Dicembre 2019

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Quanto ci piace dormire… Io amo quando fa sera perché già mi immagino sotto le calde coperte a riposarmi e scaricare i pensieri della giornata. Mi piace così tanto dormire che la sera devo evitare di guidare per non addormentarmi al volante!

Sono tanti i benefici del sonno… ma solo di quello fatto durante la notte e magari fatto per un brevissimo lasso di tempo al pomeriggio. Eppure non sempre dormire fa bene. Infatti esistono alcuni detti popolari circa il sonno fuori orario, come “chi dorme non piglia pesci”, ovvero chi dorme non conclude nulla nella giornata.

Immaginate se la Vergine Maria si fosse fatta trovare a letto quando è arrivato l’angelo del Signore in casa sua. Avrebbe pensato che quella visione fosse un sogno e quindi il suo sì, per collaborare alla salvezza del mondo e far entrare il Signore nella storia, non ci sarebbe stato.

Anche nella vita spirituale possiamo appisolarci e sognare cose che non hanno a che fare con Dio pur attribuendole a Lui. Come fare allora per essere produttivi anche nella fede? Gesù dice semplicemente: vegliate!

Vegliare significa stare attenti, guardare lontano, avere gli occhi aperti, scrutare nella vita ciò che il Signore ci mette davanti, essere pronti e avere la capacità di prepararci per tempo, prima che sia troppo tardi. È la prontezza e la capacità dei profeti che parlavano a nome di Dio perché pieni della sua Parola. È la prontezza e la capacità che ebbero i Magi nel leggere in modo inequivocabile i segni di Dio, perché erano pieni della sua Parola. 

È la prontezza e la capacità di Maria che non dubitò di dire sì alla volontà di Dio, perché ripiena di Dio non ha avuto difficoltà a fargli spazio ancora una volta. Lei senza sapere in quale giorno il Signore sarebbe venuto, si è fatta trovare pronta e non ha avuto difficoltà a riconoscerlo e ad accoglierlo. Ed ecco che “il Verbo si fece carne” e iniziò la sua venuta tra noi.

Lui è in viaggio e al suo arrivo attende che siamo pronti ad accoglierlo…

  • come mi sto preparando?
  • cosa devo sistemare ancora nella mia vita per accogliere degnamente Gesù?

Letture della
I DOMENICA DI AVVENTO – ANNO A
Colore liturgico: VIOLA

Prima Lettura

Il Signore unisce tutti i popoli nella pace eterna del suo Regno.Dal libro del profeta Isaìa

Is 2,1-5

Messaggio che Isaìa, figlio di Amoz, ricevette in visione su Giuda e su Gerusalemme.

Alla fine dei giorni,
il monte del tempio del Signore
sarà saldo sulla cima dei monti
e s’innalzerà sopra i colli,
e ad esso affluiranno tutte le genti.
Verranno molti popoli e diranno:
«Venite, saliamo sul monte del Signore,
al tempio del Dio di Giacobbe,
perché ci insegni le sue vie
e possiamo camminare per i suoi sentieri».

Poiché da Sion uscirà la legge
e da Gerusalemme la parola del Signore.

Egli sarà giudice fra le genti
e arbitro fra molti popoli.

Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri,
delle loro lance faranno falci;
una nazione non alzerà più la spada
contro un’altra nazione,
non impareranno più l’arte della guerra.

Casa di Giacobbe, venite,
camminiamo nella luce del Signore.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Sal 121 (122)

R. Andiamo con gioia incontro al Signore.

Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore!».
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme! R.

È là che salgono le tribù,
le tribù del Signore,
secondo la legge d’Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide. R.

Chiedete pace per Gerusalemme:
vivano sicuri quelli che ti amano;
sia pace nelle tue mura,
sicurezza nei tuoi palazzi. R.

Per i miei fratelli e i miei amici
io dirò: «Su di te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio,
chiederò per te il bene. R.

Seconda Lettura

La nostra salvezza è più vicina.Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Rm 13,11-14a

Fratelli, questo voi farete, consapevoli del momento: è ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché adesso la nostra salvezza è più vicina di quando diventammo credenti.

La notte è avanzata, il giorno è vicino. Perciò gettiamo via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce.

Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno: non in mezzo a orge e ubriachezze, non fra lussurie e impurità, non in litigi e gelosie. Rivestitevi invece del Signore Gesù Cristo.

Parola di Dio

Vangelo

Presero il figlio amato, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna.

Dal Vangelo secondo Matteo
(Mt 24,37-44)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.

Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».

Parola del Signore

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