don Cyrille Mangola – Commento al Vangelo di domenica 17 Maggio 2020

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Oggi il Cristo comincia il suo discorso con l’espressione “mondo”. Non dobbiamo dimenticare che quest’espressione, da San Giovanni, ha un doppio significato.

Il primo è positivo, nel senso che è Dio che è il creatore del mondo e come ci dice il libro della Genesi, lo ha creato con bontà e amore. Sempre San Giovanni ci dice nel capitolo 3, 16 del suo vangelo, “Dio ha tanto amato il mondo “. In questo senso possiamo capire che, parlando del mondo, il Cristo non nega che siano le cose buone nel mondo. Però, c’è un secondo aspetto che è negativo cioè il fatto di non credere in Gesù. Alcune persone del mondo non credono in Gesù.

Solo partendo da questi due significati che possiamo capire ciò che il Cristo vuole insegnarci quando dice “se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me”. Il mondo può odiarci soltanto quando siamo capaci di dire la verità che è il Cristo perché al mondo non piace la verità; il mondo può odiarci quando cerchiamo a fare il bene e a combattere il male perché al mondo non piace il bene il mondo può odiarci quando vogliamo essere luci come Cristo, perché al mondo non piace la luce.

Oggi, siamo chiamati a chiederci “attraverso il nostro comportamento di ogni giorno, siamo ancora discepoli del mondo o siamo discepoli di Cristo cioè, coloro che sono tirati dal mondo.“

Amen


Cyrille Mangola, diacono della Chiesa Cattolica Romana è carmelitano scalzo ed ha studiato teologia al Teresianum.

Adesso sta facendo la sua esperienza come diacono a lubumbashi, la capitale economica della Repubblica Democratica del Congo.

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