don Claudio Doglio – Commento al Vangelo del 7 Giugno 2020

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L’amore divino si rivela nel gesto del dono: Dio Padre ha dato a noi il Figlio, cioè ha scelto di entrare nella nostra storia, di coinvolgersi nelle nostre vicende terrene. Dio nell’eternità, prima della creazione del mondo, è pienezza di vita, non ha bisogno di niente oltre a sé.

Ci ha rivelato di essere una comunità di persone che si amano, legate da affetto forte, da legami eterni e meravigliosi. Ma chi glielo ha fatto fare di creare il mondo e di imbarcarsi in ùna vicenda come la nostra storia? L’amore è la causa di tutto! Dio ha tanto amato il mondo da effondere oltre sé la propria capacità divina di amare. Dalla Trinità nasce la creazione e la storia; il “big bang” iniziale di cui parlano gli scienziati è l’esplosione dell’amore di Dio.

Questo la scienza non riesce a dimostrarlo, lo crediamo noi per la rivelazione di Gesù Cristo. All’inizio c’è stata l’esplosione di un amore così grande che non è rimasto chiuso in sé, ma donandosi ha messo in moto una vicenda splendida, la storia dell’universo e dell’umanità. Dio quindi non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché noi potessimo vivere in pienezza: è venuto per realizzare la nostra esistenza, per portare a compimento quel progetto d’amore.

La morte e risurrezione di Gesù è un altro “big bang”, una nuova esplosione d’amore, che fa nascere la creazione nuova. In questo senso la Trinità ci riguarda da vicino perché è l’amore che guida la nostra esistenza e ci rende persone capaci di amare.

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AUTORE: don Claudio Doglio
FONTE: Messalino “Amen” e Canale YouTube Teleradiopace TV
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