don Claudio Doglio – Commento al Vangelo del 6 Dicembre 2020

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Giovanni, il profeta che prepara la strada del Signore, iniziò la sua opera predicando un battesimo di penitenza lungo le rive del Giordano: proponeva alle persone che lo ascoltavano di immergersi totalmente nell’acqua come segno di penitenza.

Come dire: “Abbiamo Pacqua alla gola, stiamo per annegare, la nostra situazione è tragica, non ci salviamo senza Paiuto del Signore”. Con quel gesto di umiltà Giovanni preparava la strada al Signore, chiedendo a ciascuno di riconoscere i propri sbagli. Infatti ammettere di avere sbagliato non è facile: in genere chi sbaglia si ostina e non vuole riconoscere il proprio errore.

Questo è un male, è peggio che sbagliare; rifiutare di riconoscere il proprio peccato ci fa diventare corrotti, cioè abituati al peccato, incapaci di cambiare. Comincia da piccoli Patteggiamento di dare la colpa agli altri e continua anche per i grandi l’abitudine all’autodifesa dando genericamente la colpa alla società.

Il gesto battesimale di Giovanni Battista comportava invece un atto di riconoscimento e a noi oggi suggerisce una seria presa di coscienza della nostra responsabilità: ognuno deve riconoscere con umile sincerità che “è colpa mia”.

Almeno un po’ io sono colpevole, lo riconosco e voglio cambiare. Confessare i propri peccati significa preparare la strada del Signore: riconoscerli, provarne dispiacere e supplicare l’aiuto di Dio per venirne fuori.

Siamo immersi nel male, ma il Signore viene proprio per tirarci fuori e perciò lo aspettiamo con desiderio.


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AUTORE: don Claudio DoglioFONTE: Messalino “Amen” e Canale YouTube Teleradiopace TVCANALE YOUTUBE