don Claudio Doglio – Commento al Vangelo del 28 Giugno 2020

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Nei versetti che concludono il discorso missionario P evangelista Matteo ha raccolto quattro insegnamenti di Gesù, collegati fra di loro in modo che l’intero discorso culmini col tema dell’accoglienza e della ricompensa.

Ci sono delle condizioni per poter essere discepoli di Gesù e ci sono delle situazioni che rendono impossibile esserlo: la scelta e l’accoglienza di Gesù deve essere superiore ad ogni altra realtà; il vincolo che si viene a creare fra il credente e il suo Signore deve essere più forte delle umane relazioni passate (padre o madre) e future (figlio o figlia) e di ogni presente difficoltà (la croce).

La vita si trova o si perde in relazione a Cristo: senza di lui ogni risultato umano è fallimentare; con lui la vita viene autenticamente trovata, anche se apparentemente (a causa delle persecuzioni e dei rifiuti) viene perduta.

Il terzo insegnamento, incentrato sul tema dell’accoglienza, propone in un triplice passaggio l’identificazione dei missionari cristiani con Gesù stesso e quindi con Dio autore ultimo della missione: i discepoli continuano infatti l’opera che il Cristo ha svolto per mandato del Padre e la vita della Chiesa è il reale prolungamento della storia della salvezza.

L’attenzione è infine portata sulla ricompensa e Gesù presenta il premio escatologico offerto ai servi fedeli, anticipando il fondamentale principio del giudizio finale (<<Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me>>).

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AUTORE: don Claudio Doglio
FONTE: Messalino “Amen” e Canale YouTube Teleradiopace TV
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