don Claudio Doglio – Commento al Vangelo del 28 Febbraio 2021

23

AUTORE: don Claudio DoglioFONTE: Messalino “Amen” e Canale YouTube Teleradiopace TVCANALE YOUTUBE

Dio ha promesso ad Abramo di colmarlo di benedizioni e renderlo molto numeroso. E Dio mantiene la parola! Ha fatto questa promessa perché Abramo ha obbedito alla sua voce: egli — padre della nostra fede — è figura esemplare nella Quaresima. Dio si rivela “per noi”: è dalla parte dell’uomo, quello che ci chiede è sempre per il bene, per la vita.

Certe volte noi non lo capiamo, perciò è necessario trasfigurare il nostro modo di vedere la realtà, come gli apostoli che, saliti sul monte con Gesù, vedono un’altra realtà: sentono la voce del Padre e capiscono che il Figlio ha ragione. Si fidano di quella parola, accettano la garanzia offerta da Dio e, anche se non capiscono, lo seguono.

Il nostro cammino di Quaresima comporta la riscoperta di una fiducia grande e una piena obbedienza filiale: per questo cambiamento il digiuno è un valido strumento, ma il digiuno importante è quello dai vizi e dalle brutte abitudini. Digiuniamo dal giudicare, dal criticare, dal disprezzare gli altri; digiuniamo dalle parole cattive, dagli sguardi maliziosi, dai pensieri malevoli; digiuniamo dai lamenti inconcludenti, dalle proteste, dalle lamentele, dal sottolineare le cose che non ci sono o che non vanno bene, riempiamoci invece di stima per la meraviglia che è la vita, impariamo a guardare il bene che c’è nell’altro, a riconoscere le qualità e i pregi delle altre persone.

L’ascolto della Parola trasfiguri la nostra vita, rendendola esemplare e attraente: riempiamoci di fiducia e di affetto filiale.

Link al video

Articolo precedentemons. Giuseppe Zenti – Commento al Vangelo di domenica 28 Febbraio 2021
Articolo successivodon Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 28 Febbraio 2021 – Mt 9, 1-10