don Claudio Doglio – Commento al Vangelo del 23 Febbraio 2020

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Il commento alle Letture di domenica 23 febbraio 2020, a cura di don Claudio Doglio.

Le ultime due antitesi presenti nel Discorso della montagna sono quelle più originali e sconvolgenti: la mite rinuncia alla vendetta e l’amore per i nemici. Il detto conclusivo offre la chiave di lettura complessiva: <<Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

L’aggettivo “perfetto” incute un certo imbarazzo, convinti che nessuno è perfetto: eppure Gesù propone di diventare “perfetti come il Padre”. Chiamati cioè ad imitare Dio e a diventare come lui, riconosciamo di aver ricevuto in Cristo la forza e la capacità di realizzare tale progetto.

L’unico autentico imitatore del Padre è Gesù il quale, da ricco che era, si è fatto povero per arricchire noi della sua divinità. L’uomo meritava una giusta punizione, ma Dio non è intervenuto per distruggere l’umanità, bensì ha rivelato la sua divina misericordia. Dio non si è opposto al malvagio con la forza, non ha sottratto la faccia agli insulti e agli sputi, ha lasciato tutto se stesso all’uomo pretenzioso e con lui si è messo in cammino per sempre.

Dio non ha voltato le spalle all’uomo, anche se l’uomo se lo sarebbe meritato. E Gesù ha vissuto realmente da figlio del Padre: per questo ha pregato per i suoi nemici e ha trattato da amico fino all’ultimo anche Giuda.

<<Qualis Pater, talis Filius>>: ecco la legge cristiana del “taglione”! I cristiani, figli adottivi di Dio attraverso il Figlio naturale Gesù, assomigliano al loro Padre: hanno ricevuto i caratteri della somiglianza e li esercitano nella loro vita.

Commento al Vangelo di Matteo 5, 38-48  a cura di don Claudio Doglio

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Letture della Domenica
VII Domenica del Tempo Ordinario – ANNO A
Colore liturgico: VERDE

Prima Lettura

Ama il tuo prossimo come te stesso.Dal libro del Levìtico

Lv 19,1-2.17-18

Il Signore parlò a Mosè e disse:

«Parla a tutta la comunità degli Israeliti dicendo loro: “Siate santi, perché io, il Signore, vostro Dio, sono santo.

Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fratello; rimprovera apertamente il tuo prossimo, così non ti caricherai di un peccato per lui.

Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso. Io sono il Signore”».

Parola di Dio 

Salmo Responsoriale

Dal Sal 102 (103)

R. Il Signore è buono e grande nell’amore.

Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici. R.

Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermità,
salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bontà e misericordia. R.

Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Non ci tratta secondo i nostri peccati
e non ci ripaga secondo le nostre colpe. R.

Quanto dista l’oriente dall’occidente,
così egli allontana da noi le nostre colpe.
Come è tenero un padre verso i figli,
così il Signore è tenero verso quelli che lo temono. R.

Seconda Lettura

Tutto è vostro, ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
1 Cor 3,16-23

Fratelli, non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi.

Nessuno si illuda. Se qualcuno tra voi si crede un sapiente in questo mondo, si faccia stolto per diventare sapiente, perché la sapienza di questo mondo è stoltezza davanti a Dio. Sta scritto infatti: «Egli fa cadere i sapienti per mezzo della loro astuzia». E ancora: «Il Signore sa che i progetti dei sapienti sono vani».

Quindi nessuno ponga il suo vanto negli uomini, perché tutto è vostro: Paolo, Apollo, Cefa, il mondo, la vita, la morte, il presente, il futuro: tutto è vostro! Ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio. 

Parola di Dio 

Vangelo

Amate i vostri nemici.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5, 38-48

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio e dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle.

Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

Parola del Signore