don Claudio Bolognesi – Commento al Vangelo del 9 Febbraio 2020

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Abbiamo tanta paura di aver perso il sapore, di essere luce appannata, città invisibile.
Come possiamo fare, Signore, a diventare così come Tu ci vuoi? Quali sono le opere buone che Ti aspetti da noi perché il mondo renda gloria al Padre?

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Tu ci ripeti che no, non è quella la strada. Che «sale» Tu ci hai già resi. La città sul monte l’hai costruita Tu. C’è già: non può diventare invisibile. La luce che hai acceso risplende nelle tenebre e nulla potrà spegnerla.Il punto di partenza è lì. Nella Parola che hai pronunciato, ed è una Parola potente, creatrice, eterna. Nella salvezza che ci hai donato. Possiamo fidarci.

Non ascoltarla, non crederci, non farla diventare pratica nella nostra quotidianità significa diventare come quell’uomo che ha costruito la sua casetta sulla sabbia del fiume. È stolto, non ha sale in zucca. Non durerà. Di lui si dice la stessa cosa del sale: che ha “perso il sapore”.
Invece possiamo andarne fieri di ciò che hai fatto di noi, per noi. Certo, manca tanto. Certo, tante occasioni sono sprecate. Tanto amore che poni nelle nostre vite sembra inutilizzato. Ma non cederemo a chi vuole convincerci che il sale ormai ha perso il sapore (una volta, invece… una volta sì…).

Che la Tua città non è più quella bella di un tempo, quando tutti ci si inchinavano davanti. Che essere luce significa puntare il dito e come bravi giudici terribili e inflessibili organizzare voli di sola andata per le fiamme dell’inferno.
Noi andiamo fieri, gioiamo e ringraziamo per ogni comunità di discepoli, anche della più scalcagnata.

E ripartiamo dal poco che sappiamo fare noi. Dal tanto che Tu fai in noi.


Letture della Domenica
V Domenica del Tempo Ordinario – ANNO A
Colore liturgico: VERDE

Prima Lettura

La tua luce sorgerà come l’aurora

Dal libro del profeta Isaìa
Is 58, 7-10

Così dice il Signore:

«Non consiste forse [il digiuno che voglio]
nel dividere il pane con l’affamato,
nell’introdurre in casa i miseri, senza tetto,
nel vestire uno che vedi nudo,
senza trascurare i tuoi parenti?

Allora la tua luce sorgerà come l’aurora,
la tua ferita si rimarginerà presto.
Davanti a te camminerà la tua giustizia,
la gloria del Signore ti seguirà.

Allora invocherai e il Signore ti risponderà,
implorerai aiuto ed egli dirà: “Eccomi!”.

Se toglierai di mezzo a te l’oppressione,
il puntare il dito e il parlare empio,
se aprirai il tuo cuore all’affamato,
se sazierai l’afflitto di cuore,
allora brillerà fra le tenebre la tua luce,
la tua tenebra sarà come il meriggio».

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Sal 111 (112)

R. Il giusto risplende come luce

Spunta nelle tenebre, luce per gli uomini retti:
misericordioso, pietoso e giusto.
Felice l’uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia. R.

Egli non vacillerà in eterno:
eterno sarà il ricordo del giusto.
Cattive notizie non avrà da temere,
saldo è il suo cuore, confida nel Signore. R.

Sicuro è il suo cuore, non teme,
egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre,
la sua fronte s’innalza nella gloria. R.

Seconda Lettura

Vi ho annunciato il mistero di Cristo crocifisso.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
1 Cor 2,1-5

Io, fratelli, quando venni tra voi, non mi presentai ad annunciarvi il mistero di Dio con l’eccellenza della parola o della sapienza. Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e Cristo crocifisso.
Mi presentai a voi nella debolezza e con molto timore e trepidazione. La mia parola e la mia predicazione non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.

Parola di Dio

Vangelo

Voi siete la luce del mondo.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5, 13-16

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.

Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».

Parola del Signore