don Alessandro Dehò – Commento al Vangelo del 22 Maggio 2022

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Quasi impossibile credere

Quasi impossibile credere

che tu possa dimorare in me,

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nelle viscere, nei muscoli, nei sogni, nelle paure

perfino nelle parole scritte parafrasando divine liturgie.

 

Quasi impossibile credere

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che il poco amore di cui sono capace ti basti,

che il quasi niente che mi porto addosso possa ancora scassinare i tuoi occhi,

che ancora non ti stanchi di me,

che sono ancora tua terra di conquista,

che non trovi esausto il mio sfinimento

e consunti i miei tentativi di capire.

Quasi impossibile credere

che basta chiudere gli occhi per farmi invadere da Te.

 

E così respiro ancora

vento di fuoco

a ricucire la trama dei ricordi,

Santo Spirito a svelare quel battito

che solo il tempo riesce a svelare,

oppure Tu,

che del tempo sei custode.

 

Chino come monaco al cospetto del Mistero

lascio che la vita m’insegni

con punta di lancia a trafiggere un cuore che prega

sangue e acqua.

 

E se anche non posso prometterti un cuore libero da turbamenti

e se anche, sai bene, ogni giorno avrà il mio timore

giuro che affogherò nella tua pace,

che toglie il respiro,

che brucia le arterie,

che inchioda all’eterno.

 

E poi, alla fine,

se è quasi impossibile credere

mi accontenterò di aspettarti, di misurare la tua e Sua promessa.

Starò, come un albero,

il palo di un telegrafo,

la pensilina abbandonata,

starò, muto e pretenzioso,

rudere,

a sfidare la tua sfacciataggine,

la fastidiosa sicurezza delle tue promesse,

i tuoi divini giuramenti d’amore.

 

Starò, non posso far altro ormai,

e se è quasi impossibile credere

inevitabile è cedere. Sprofondare. Franare.

 

Io in te.

E tu in me?


AUTORE: don Alessandro DehòSITO WEB Leggi altri commenti al Vangelo della domenica

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