Diocesi di Patti – Commento al Vangelo di domenica 29 Settembre 2019

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Questa parabola ci scuote, e soprattutto ci ricorda una verità: sia il ricco sia il povero condividono la condizione umana, per cui per entrambi giunge l’ora della morte, che tutti accomuna. La condizione del povero è tra le più disperate, non è un mendicante che chiede cibo, è abbandonato davanti alla porta della casa del ricco. Nessuno lo guarda, né si accorge di lui, solo dei cani randagi, più umani degli esseri umani, passandogli accanto gli leccano le ferite.

Eppure Gesù dice che costui a differenza del ricco, ha un nome: Lazzaro, cioè “Dio viene in aiuto”. Viviamo nell’abbondanza di una società opulenta, che sa nascondere così bene i poveri al punto di non accorgersi.

Gesù ci ricorda nella beatitudine che Dio sta dalla parte dei poveri e ci invita a praticare l’ascolto del fratello nel bisogno che è di fronte a noi e l’ascolto delle Scritture, non esiste l’uno senza l’altro: ed è nel vivere qui e ora queste due realtà strettamente collegate tra loro che si gioca già oggi il nostro giudizio finale.

Preghiera

Aiutaci, o Signore, a non essere egoisti, ad uscire da noi stessi con generosità, con atteggiamenti di misericordia. Dona al nostro cuore occhi capaci di vedere il fratello che ci passa accanto ed ha bisogno del nostro aiuto. Amen.

Impegno

A fare un gesto di amore e di accoglienza verso chi è solo e abbandonato.

Commento a cura di Suor Aureliana Foti fdz

Il volumetto dal quale è stato tratto il commento è stato curato da don Dino Lanza ([email protected]) – Centro Diocesano Vocazioni, di Patti (Me).