Commento al Vangelo del 26 ottobre 2014 – don Mauro Manzoni

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La Parola di Dio“, canale YouTube del prolifico Don Mauro di graficapastorale.it, propone una riflessione sul brano del Vangelo di domenica prossima, XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno A.

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Quando Dio si è rivelato a noi nella persona di Cristo, ha scartato tutto ciò che aveva il sapore dello straordinario e del sorprendente. All’inizio come un bambino, piccolo essere innocente e fragile. Poi con un crocifisso, un uomo appeso ad una trave. E infine come un pezzo di pane. Ha voluto, cioè, apparire in mezzo a noi come uno che serve, l’ultimo e il servo di tutti. Ed è qui, solo qui, l’essenza dell’amore: il servizio agli altri per servire Dio, amare gli altri per amare Dio.
Il Vangelo ci dice: ama Dio con tutto il cuore, cioè fai una scelta non sentimentale od emotiva, ma una scelta che si manifesta e si prova nell’ama il prossimo tuo. E il prossimo non è quello che viene dopo, ma quello con cui vivi, con cui ti incontri, con cui condividi cose e valori, con cui costruisci e realizzi. Il prossimo non è colui che viene dopo, ma il fratello a cui tendi la mano per donare e servire, perchè Dio, perchè il cielo sono gli altri, e ogni volta che apriamo una mano ai fratelli è una mano che tocca il cielo.
La prima lettura di questa domenica ci indica nell’amore che dobbiamo agli stranieri, alle vedove, agli orfani e ai poveri il modo di vivere l’amore di Dio e quando ci rendiamo indifferenti, freddi e menefreghisti al grido dei poveri e dei deboli, falsiamo e mascheriamo l’amore per il Signore, perchè il contrario dell’amore non è l’odio, ma l’indifferenza.
Se uno dice: «Io amo Dio» e odia suo fratello, è un bugiardo. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede.
E’ san Giovanni che ce lo ripete. Teniamolo nella mente e nel cuore questa settimana.[divider]

Mt 22, 34-40
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?».
Gli rispose: «”Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.