Commento alle letture di domenica 5 novembre 2017 – Missio Ragazzi

138

Il commento al Vangelo di domenica 5 novembre 2017 a cura dei Missio Ragazzi.

Commento al Vangelo

In questo brano del vangelo di Matteo, Gesù critica gli scribi e i farisei, ma si riferisce anche a noi, alla nostra vanità, al nostro orgoglio. Chi mettiamo al centro della nostra vita? Mettiamo Dio o noi stessi? Gesù ci indica la strada del servizio e dell’umiltà per farci capire il valore della vera vita e ci ricorda che siamo tutti figli dello stesso Padre e quindi tutti fratelli.

Non dobbiamo sentirci superiori agli altri, pensare di occupare il posto migliore, posto che spetta solamente a Dio. La chiesa Cristiana deve essere costituita da amici e da fratelli chiamati a testimoniare non con parole vuote e inutili ma con le opere. Solo così la nostra fede sarà autentica, sul modello di Gesù stesso, che è venuto nel mondo non per essere servito ma per servire.

Gabriella Carzedda – diocesi di Como

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 5 novembre 2017 anche qui.

XXXI Domenica del Tempo Ordinario – Anno A

Mt 23, 1-12
Dal Vangelo secondo  Matteo

1Allora Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli 2dicendo: «Sulla cattedra di Mosé si sono seduti gli scribi e i farisei. 3Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. 4Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito. 5Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; 6si compiacciono dei posti d’onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, 7dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati “rabbì” dalla gente. 8Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. 9E non chiamate “padre” nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. 10E non fatevi chiamare “guide”, perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo. 11Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; 12chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 05 – 11 Novembre 2017
  • Tempo Ordinario XXXI
  • Colore Verde
  • Lezionario: Ciclo A
  • Salterio: sett. 3

Fonte: LaSacraBibbia.net

LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO
Articolo precedenteVangelo di domenica 5 novembre 2017 – don Mauro Pozzi
Articolo successivoCommento al Vangelo del 1 novembre 2017 – Fraternità Gesù Risorto