Commento alle letture di domenica 4 giugno 2017 – don Giorgio Scatto

9

Il commento alle letture di domenica 4 giugno 2017 a cura di don Giorgio Scatto.

Vieni, Spirito Santo, Creatore,
vieni e fa nuove tutte le cose.
Vieni in questa sera di Pasqua, pienezza di un giorno luminoso,
quando hai sollevato il Figlio dall’oscurità del sepolcro
e dall’ombra della morte.
Vieni in questo mattino di Pentecoste, compimento di tutte le promesse fatte ai nostri padri.
Vieni da ogni angolo della terra e del cielo,
e soffia con forza sulla comunità dei discepoli del Crocifisso
che non ha ancora compreso la novità della Risurrezione a lei donata.
E’ ancora una comunità stanca, ferita a morte, intimorita.
Chiamata a vivere nel mondo e per il mondo,
e a portare a tutti parole di vita e gesti di liberazione,
vive ancora rinchiusa nel passato:
“nelle strutture che danno una falsa protezione
nelle norme che trasformano in giudici implacabili,
in abitudini in cui si sente tranquilla” (papa Francesco).
Vive ancora prigioniera della Legge,
come se Cristo ne fosse solo un’appendice, o una scontata conferma.

[ads2]Vieni Spirito Santo.

Una Chiesa che ha paura
è una Chiesa che perde il suo vigore;
è come il sale che diventa insipido, e non serve più: si butta via e viene calpestato dagli uomini.
Una Chiesa intimorita è come un deserto, vasto e spaventoso,
senza strade e senza una direzione: un vuoto che dispone ad una morte annunciata.

Vieni Spirito Santo,

fuoco inestinguibile, roveto di santità:
vieni sulla tua Chiesa
e insegnale la lingua nuova della misericordia e del perdono:
parola subito compresa
anche dall’uomo che abita le regioni più lontane.
Brucia con la tua fiamma pensieri e parole
che non nascono dal grembo fecondo del Vangelo.
Solleva in un turbine di vento impetuoso
una Chiesa che si trova spesso priva di parole
capaci di trafiggere il cuore dell’uomo che ascolta,
perché si sazia di parole che non le appartengono,
e vuole nascondere la propria scandalosa nudità
con la fredda corazza del diritto e con l’abito frusto della Legge.

Spirito Santo,

che hai parlato per mezzo dei profeti,
spalanca i sepolcri dei nostri santi.
Risuscita i corpi dei tuoi apostoli e profeti, dei tuoi testimoni
e dei martiri che oggi ancora imporporano tutta la terra, rendendola feconda.
Rendici familiari i volti
di una schiera innumerevole di uomini e donne
che hanno aperto sentieri di speranza,
che ci hanno condotto oltre il deserto arido della schiavitù,
oltre la Legge pietrificata, e la norma che uccide.
Solo la Parola è Spirito e Vita.
Moltiplica i pastori del gregge
che tu hai scelto dai confini della terra, dalle periferie umane, tra quelli che non sono e non contano.

Vieni, Spirito Santo,

donaci una lingua di fuoco
per mettere nel circuito delle parole un vocabolario nuovo
liberato dall’abito logoro di una religiosità di maniera, e dalle convenzioni di gruppo,
per una comune costruzione della città dell’uomo
e per una Chiesa evangelica, carismatica e sinodale, per edificare luoghi dove il Regno accade,.
anticipando così la speranza di un compimento futuro.

Vieni, Spirito di verità,

perché le parole dei ministri della Chiesa
non siano svuotate della loro forza e della loro profezia.
Siano parole per operare un cambiamento di vita,
non un cambiamento di parole perché la vita rimanga uguale, impoverita e triste.

Spirito Santo, vieni!

Tu che doni a ciascuno una manifestazione particolare della tua vita,
edifica la tua Chiesa in un solo Corpo,
nella molteplicità dei ministeri e delle attività.
La comunità dei discepoli torni ad essere, per la forza dello Spirito,
un luogo di vera fraternità,
di dialogo sincero, di corresponsabilità, di edificazione comune
in un unico amore, quello del Padre e del Figlio,
ciascuno con il proprio dono,
preti e vescovi, laici e religiosi, monaci e diaconi;
un dono messo a disposizione dell’intero Corpo
con umile confidenza.

Spirito santo,

rinnova la tua Chiesa anche con i doni preziosi
che tu hai posto nel cuore delle moltitudini che credono diversamente,
nelle folle apparentemente anonime e distratte
che abitano i deserti delle città o che occupano i sotterranei della storia.
Tu, Spirito santo,
sei come il vento impetuoso che travolge ogni cosa,
che penetra ogni realtà creata.
Non sei lontano da nessun uomo, da nessun essere che vive,
perché tutto vive del tuo dono.
Tu abiti anche l’inquietudine,
e il vuoto dell’anima, e la sua oscurità:
tutto è predisposto perché tu venga a prendervi dimora.

Spirito santo,

Spirito di Gesù risorto dai morti,
vieni e rimani in mezzo a noi.
Mostraci le mani forate e il costato aperto
del Crocifisso vivente.
E donaci la sua pace e la sua gioia.
Una pace “a caro prezzo”,
che ci insegni a operare il bene offrendo in sacrificio il nostro corpo,
unico vero atto di culto nella pienezza del tempo
inaugurato dalla Pasqua di Gesù.

Spirito Santo,

apri i nostri sepolcri, spalanca le porte chiuse delle nostre Chiese
e rinvigorisci le menti intorpidite e inerti,
inviaci nel mondo intero
come seme e come lievito,
per morire donando misericordia,
e per vivere una vita nuova, scaturita dal costato di Cristo:
dal sangue versato sulla croce e dall’acqua dello Spirito.

Vieni, Spirito Santo,

riempi i cuori dei tuoi fedeli,
e accendi in essi il fuoco del tuo amore.

don Giorgio Scatto 

[box type=”info” align=”” class=”” width=””]D. Giorgio Scatto, sacerdote della diocesi di Venezia, è il fondatore e il priore della comunità monastica Piccola Famiglia della Risurrezione, sorta nella Pentecoste del 1984 con il consenso e la paternità del Patriarca Marco Cè.
Vive la piccola Regola, ricevuta dalle mani di don Giuseppe Dossetti, presso il quale don Giorgio ha dimorato per circa un anno nella sua comunità a Gerusalemme. La comunità, composta di fratelli e sorelle, vive a Marango, vicino Caorle in provincia di Venezia, si propone di vivere il primato del Vangelo e di annunciarlo ai poveri, come primi destinatari della novità del Regno. E’ aperta all’accoglienza di quanti cercano Dio in un tempo di solitudine e di preghiera. [/box]

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 4 giugno 2017 anche qui.

Domenica di Pentecoste

Gv 20, 19-23
Dal Vangelo secondo Giovanni

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco.

E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 04 – 10 Giugno 2017
  • Tempo di Pasqua VII, Colore – Rosso
  • Lezionario: Ciclo A | Salterio: sett. 1

Fonte: LaSacraBibbia.net

LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO

Articolo precedenteOmelia Mattutina di Papa Francesco del 30 maggio 2017 a casa Santa Marta
Articolo successivoCommento al Vangelo del 4 giugno 2017 – don Luca Sabatti